Si conclude l’accordo con Ichem Ferrah. Il giovane talento del Lille ha superato con esito positivo le visite mediche di rito ed è arrivato in città alle Officine Garibaldi per apporre la firma sul contratto. Ora si attende il transfer internazionale prima che sia a disposizione del tecnico Paolo Bianco.
E’ arrivato in città e questa è la sua prima foto in nerazzurro. Ichem Ferrah, esterno classe 2005 di proprietà del Lille, è il primo e finora unico acquisto estero del Pisa ed è uno dei prospetti più interessanti del panorama europeo. La società nerazzurra ha deciso di puntare su un giocatore giovane ma già capace di incidere ad alto livello, reduce da una stagione che ne ha definitivamente certificato il potenziale con un accordo da 2 milioni di euro. Alla firma c’è un quadriennale per il giocatore.
Nato calcisticamente nel settore giovanile del Lille, Ferrah ha completato tutta la trafila nelle selezioni francesi fino all’esordio tra i professionisti, assaggiando anche la Ligue 1 e le competizioni europee. Per favorirne la crescita il club francese ha scelto di mandarlo a giocare con continuità: prima il prestito al Rouen, nella terza serie francese, poi quello allo SC Cambuur, nei Paesi Bassi, dove è arrivata la vera consacrazione.
Con la formazione olandese è stato uno dei protagonisti della promozione in Eredivisie, mettendo insieme 35 presenze, 12 reti e 6 assist. Prestazioni che hanno attirato l’interesse di diversi club europei, ma è stato il Pisa a muoversi con decisione per assicurarsi il talento franco-algerino. Dal punto di vista tecnico, Ferrah è un esterno offensivo moderno che abbina rapidità, fantasia e qualità nell’uno contro uno. Mancino naturale, predilige partire dalla corsia destra per rientrare sul piede forte, ma può essere impiegato anche sulla fascia opposta o alle spalle della punta, grazie a una notevole libertà di movimento e a una spiccata capacità di leggere gli spazi. Il suo marchio di fabbrica è il dribbling. Grazie a un baricentro basso e a una notevole esplosività nei primi metri, riesce spesso a creare superiorità numerica, saltando l’uomo sia in campo aperto sia negli spazi più stretti. Non è però un giocatore che si limita a creare spettacolo: ama attaccare l’area di rigore, cerca con continuità la conclusione personale e sa rifinire l’azione con assist precisi per i compagni.



