La sfida tra Pisa ed Empoli di oggi e, più in generale, la situazione delle prossime settimane è un’occasione d’oro da cogliere al volo e un avvio di stagione che definire favorevole dal punto di vista logistico e ambientale sarebbe quantomeno riduttivo. La geografia del debutto nerazzurro ci dice che quattro delle prime cinque partite ufficiali si giocheranno tra le mura amiche dell’Arena Garibaldi.
IL FATTORE ARENA – Questo incastro di date può essere un vantaggio enorme quando si deve costruire l’identità di una squadra e oliare i meccanismi tattici dopo i carichi estivi. Non è un caso che persino mister Bianco abbia sottolineato la portata di questa partenza il giorno della sua presentazione, dichiarando senza mezzi termini: “Abbiamo una grande opportunità, quella di iniziare in casa davanti al nostro pubblico le prime due partite”. L’abbraccio del pubblico di casa può e deve trasformarsi nella prima vera spinta propulsiva del nuovo corso.
IL CALENDARIO – Il cammino parte subito con l’asticella alta nel derby di Coppa Italia contro l’Empoli di domani, per poi tuffarsi nell’esordio di campionato in Serie B contro il Padova e nella successiva sfida casalinga contro il Catanzaro. Dopo l’unica parentesi in trasferta sul campo della Juve Stabia, i nerazzurri torneranno immediatamente a respirare l’aria dell’Arena per affrontare l’Entella, prima di ripartire per la sfida contro il Mantova. L’opportunità è servita su un piatto d’argento: adesso sta al Pisa trasformare il calore dei propri tifosi nella spinta decisiva per azzannare la stagione.
COME ARRIVA IL PISA ALLA COPPA? – Il Pisa arriva al derby con diverse assenze: fuori Denoon, Coppola, Lusuardi, Bonfanti, Angori e Touré, mentre Hojholt e Aebischer restano ai margini per ragioni di mercato. Bianco dovrebbe confermare il 4-3-3 con Semper in porta, Zanon, Caracciolo, Canestrelli e Leris in difesa, Vural, Leone e Piccinini a centrocampo e Marras, Tramoni e Moreo davanti, con Meister in ballottaggio per il ruolo di centravanti. Nessuna conferenza stampa prepartita per il tecnico nerazzurro.



