Prosegue il rapporto tra Aurora Catering e il Pisa Sporting Club nel giorno del compleanno di Aurora. Il general manager dell’azienda Antonio Campanale con il presidente del Pisa Giuseppe Corrado illustrano i nuovi dettagli. C’è anche spazio per parlare della situazione attuale del Pisa a margine da parte del presidente.”Delle tre neoretrocesse siamo partiti meglio di Verona e Cremonese. E’ una cosa relativa, non ci interessa questo aspetto al momento. Non ci facciamo mai condizionare da queste cose. Andiamo avanti secondo il nostro percorso sportivo. Oggi l’Europa è solo un sogno. Vedremo cosa ci riserverà il futuro. Per arrivare a questo bisogna trovare un posizionamento. Alcune cose sono fattibili, altre forse non saranno mai fattibili. Forse questo non sarà mai fattibile. L’Udinese sta facendo bene da 30 anni in Serie A e non ha mai avuto velleità di andare in Europa. I sogni non li vogliamo frenare, ma la realtà che ognuno deve trovare il proprio posizionamento”.
Campanale: “Casa Aurora aprirà i battenti a dicembre, un nuovo spazio all’interno del quale chi lo volesse può organizzare eventi con la professionalità di Aurora. Per noi oggi è una giornata speciale perché celebriamo un rinnovo di partnership. Queste settimane vedere il brand sulla maglia del Pisa ci ha emozionato. Si tratta di un percorso iniziato 15 anni fa, avvicinandoci alla società e poi, con l’avvento della famiglia Corrado, ci siamo ulteriormente avvicinati diventando partner. Per noi il Pisa è sempre stato un esempio da seguire e per noi è stato bello crescere a fianco della società nerazzurra. Abbiamo raggiunto obiettivi importanti. Stiamo aggiungendo pian piano progetti e tasselli nuovi, per noi un passo verso ciò che abbiamo in mente e vogliamo realizzare. Lo realizziamo grazie a tutto lo staff. Ci muoviamo tutti insieme proprio come le maglie del Pisa in mezzo al campo cercando di fare gol. Penso che con la società ci accomunino tanti valori e ne sono lieto. E’ un punto di partenza per raggiungere altri obiettivi. Questo è ciò che penso. Pochi anni fa è nata una branca di “sport food” di Aurora Catering, abbiamo già avuto i primi eventi importanti come l’organizzazione della parte food dell’Eurovolley a Napoli. Vogliamo crescere a 360 gradi. Abbiamo iniziato un percorso e vogliamo continuare, prossimamente con l’avvento del centro sportivo il nostro obiettivo sarà continuare a lavorare in questa direzione, anche con gli allenamenti, i preallenamenti e l’alimentazione dei giocatori, cosa che facciamo anche con un’altra società di Serie A”
Corrado: “Abbiamo fatto tante cose insieme e oggi mi sento particolarmente orgoglioso e soddisfatto, quasi emozionato. Ricordo il primo incontro fatto con Antonio. Mi propose di farlo da me perché la sede dell’azienda era poco più che un capanno, oggi invece è un luogo accogliente. Pisa vuole essere un media importante, sempre più forte. Sempre più conosciuto, per aiutare i nostri partner a crescere. Chi ci ha scelto, facendo una corsa ancora più veloce, vuol dire che hanno visto le possibilità di migliorare il loro fatturato. Lo sponsor è un partner commerciale e un imprenditore che vuole crescere. Se oggi ci troviamo in una sede che non ha niente da invidiare a brand internazionali è indicativo. Ci sono state importanti aziende industriali e internazionali. Per noi è quasi una gratificazione. Campanale ha dimostrato di saper valutare le cose come imprenditore. Siamo riusciti a far crescere attraverso noi un’azienda. Potrei fare tanti altri esempi come Stefano Toni o i fratelli Pacini. Tutti sono competitor la domenica. Ognuno pensa di fare sviluppo attraverso la propria azienda. Il calcio pane e salame è finito alla fine degli anni ’80. La legge sui calciatori e l’approccio industriale ha cambiato il calcio. Non ci sarà più il Verona che vince lo scudetto o la Sampdoria che va in finale di Champions. Siamo arrivati e abbiamo traguardato un profilo di impresa che deve durare. Siamo all’undicesima stagione insieme. Le anime nere? Una volta erano anche tra i nostri partner. Adesso ci sono ancora, ma non sono più vicino al Pisa come quando siamo arrivati. E’ stato importante separare le anime nere da quelle bianche in città. La crescita sportiva aiuta a crescere anche i nostri sponsor. Non è il media che cresce attraverso i risultati però, ma attraverso le iniziative. Facciamo delle operazioni speciale anche di marketing e veniamo seguiti da tutti anche fuori dal territorio. Ciò apre le porte a delle opportunità ancora più importanti. Il livello di notorieetà sportiva”.
Il presidente poi affronta il tema della situazione attuale: “Delle tre neoretrocesse siamo partiti meglio di Verona e Cremonese. E’ una cosa relativa, non ci interessa questo aspetto al momento. Non ci facciamo mai condizionare da queste cose. Andiamo avanti secondo il nostro percorso sportivo. Oggi l’Europa è solo un sogno. Vedremo cosa ci riserverà il futuro. Per arrivare a questo bisogna trovare un posizionamento. Alcune cose sono fattibili, altre forse non saranno mai fattibili. Forse questo non sarà mai fattibile. L’Udinese sta facendo bene da 30 anni in Serie A e non ha mai avuto velleità di andare in Europa. I sogni non li vogliamo frenare, ma la realtà che ognuno deve trovare il proprio posizionamento. Se abbiamo faticato con le altre retrocesse è perché ci sono delle scorie che ci portiamo dietro tutti dall’anno scorso. Piena fiducia in tutti”.


