Sindaco Conti: «Ha scritto una pagina indimenticabile della storia sportiva e della città di Pisa».

Si è svolta questa mattina, lunedì 21 settembre, nella Sala delle Baleari di Palazzo Gambacorti, la cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria a Romeo Anconetani, storico presidente del Pisa Sporting Club dal 1978 al 1994. Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco di Pisa Michele Conti, l’assessore ai servizi demografici e rapporti con il cittadino Amanuel Sikera, il figlio di Romeo, Adolfo Anconetani, insieme ai familiari, a numerosi personaggi del mondo del calcio e a ex calciatori neroazzurri.

«Romeo Anconetani ha scritto una pagina indimenticabile non soltanto della storia sportiva, ma della storia della nostra città – dichiara il sindaco di Pisa Michele Conti –. Sotto la sua guida il Pisa raggiunse risultati straordinari, confrontandosi per anni ai massimi livelli del calcio italiano e portando il nome della nostra città in Italia e in Europa. Ma i risultati sportivi raccontano solo una parte di ciò che Romeo ha rappresentato per Pisa. Aveva una capacità fuori dal comune di anticipare i tempi, scoprire talenti e costruire rapporti in un mondo del calcio molto diverso da quello di oggi. È stato un personaggio unico, capace di creare un legame fortissimo con la città e con generazioni di pisani. Lo stadio porta già il suo nome e con la cittadinanza onoraria vogliamo sancire definitivamente un legame che, nella storia e nel sentimento dei pisani, esiste da sempre».

«Il conferimento della cittadinanza onoraria rappresenta uno dei riconoscimenti più importanti che la nostra città possa attribuire – dichiara l’assessore ai servizi demografici e rapporti con il cittadino Amanuel Sikera –. Nel caso di Romeo Anconetani assume un significato particolare perché riconosce formalmente l’appartenenza a Pisa di una persona che, pur essendo nata altrove, ha legato profondamente il proprio nome alla nostra città. Un rapporto che è rimasto vivo anche dopo la sua scomparsa e che continua ancora oggi attraverso il ricordo di chi ha vissuto quegli anni e delle generazioni che ne hanno raccolto il racconto».

Romeo Anconetani, nato a Trieste il 27 ottobre 1922, iniziò giovanissimo il proprio percorso nel mondo del calcio, ricoprendo nel corso degli anni numerosi incarichi e svolgendo anche l’attività di giornalista pubblicista. Prima di diventare presidente del Pisa si affermò come consulente e mediatore di mercato. È considerato uno dei precursori della moderna figura del procuratore calcistico. Realizzò quello che sarebbe diventato noto come “Archivio Anconetani”, uno schedario costruito attraverso una vasta rete di collaboratori e osservatori e arrivato a raccogliere informazioni dettagliate su circa 40mila calciatori italiani e stranieri. Un sistema basato anche sull’analisi delle valutazioni pubblicate dalla stampa sportiva, che gli permise di costruire una conoscenza del mercato calcistico nazionale e internazionale particolarmente avanzata per l’epoca.

Nell’estate del 1978 iniziò l’era Anconetani al Pisa Sporting Club. Al primo anno arrivò la promozione dalla Serie C1 alla Serie B e, nel 1982, il ritorno in Serie A dopo tredici anni. Nei sedici anni della sua gestione il Pisa disputò sei campionati di Serie A e nove di Serie B, conquistò quattro promozioni nella massima serie, vinse due Mitropa Cup, nel 1985 e nel 1988, e raggiunse nella stagione 1988-1989 la semifinale di Coppa Italia.

Soprannominato il “Presidentissimo”, Anconetani portò a Pisa giocatori destinati ad affermarsi nel calcio internazionale, tra i quali Klaus Berggreen, Wim Kieft, José Chamot e Diego Pablo Simeone. Uomo di grande intuito calcistico e noto anche per la sua scaramanzia, fu un innovatore sotto molti aspetti figurando tra i primi dirigenti a organizzare treni speciali dedicati alle trasferte dei tifosi.

Romeo Anconetani morì a Pisa il 3 novembre 1999. Due anni dopo, il 9 dicembre 2001, il Comune di Pisa cointitolò alla sua memoria lo stadio cittadino, che da allora porta il nome di Arena Garibaldi – Stadio Romeo Anconetani. La cittadinanza onoraria rappresenta un ulteriore riconoscimento al legame costruito dal “Presidentissimo” con Pisa, una città della quale, attraverso il calcio, è diventato uno dei personaggi più conosciuti e ricordati.

Commenti

Michele Bufalino
Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Ex collaboratore de "La Nazione" di Pisa fino a marzo 2025. Scrivo anche per Qui News Pisa e collaboro con Punto Radio.