Il presidente della Lega B intervistato da Calcio e Finanza: Arena e centro sportivo tra i progetti da seguire. Il peso dei capitali e della programmazione.

Il Pisa e i suoi progetti per l’Arena Garibaldi e il centro sportivo sono nei pensieri di Paolo Bedin sul futuro del calcio italiano. Intervistato da Calcio e Finanza, nella rubrica “Stadi che rigenerano”, il presidente della Lega Serie B indica anche i nerazzurri tra le realtà da osservare sul fronte delle infrastrutture. Gli impianti, secondo il presidente della Lega B, sono strumenti per dare solidità ai club, aumentare i ricavi e rendere duraturi gli investimenti delle proprietà.

Alla domanda sui progetti che segue con particolare interesse, Bedin ha detto: “C’è sicuramente grande fermento. Molte proprietà hanno inserito il tema stadio o centro sportivo tra le priorità strategiche nelle agende del club. Il neopromosso Venezia con il nuovo progetto stadio e centro sportivo appena completato è sicuramente un esempio. O ancora il neoretrocesso Pisa, che sta lavorando sulla nuova Arena Garibaldi e sul nuovo centro sportivo; c’è ovviamente il Palermo, con un progetto di grande respiro che guarda a Euro 2032. Oppure l’Empoli, che ha concluso l’iter amministrativo per il nuovo Castellani e il neopromosso Arezzo con il bellissimo progetto del presidente Manzo. Vorrei anche citare il centro sportivo del Modena che è un gioiellino ma poi anche Padova e Ascoli che hanno rifatto le curve o il Catanzaro è pronto a rifare due settori dello stadio. I progetti sono tanti, indubbiamente molto diversi per dimensioni e obiettivi, ma che dimostrano con estrema chiarezza che lo stadio sta tornando centrale per le società”.

Un altro passaggio dell’intervista aiuta a inquadrare il tema delle proprietà e delle risorse necessarie per realizzare questi progetti. “La presenza di proprietà di diversa natura è un dato di fatto sul quale è pleonastico continuare a soffermarci, fenomeno tra l’altro che ha investito prima gli altri Paesi occidentali e, solo dopo il nostro. Più che la geografia di appartenenza o le caratteristiche della proprietà, incidono altri elementi che ritengo indispensabili: la visione del progetto, l’orizzonte temporale dell’investimento e la capacità di programmare. Ribadito questo, ritengo a dir poco essenziale che ci siano proprietà disposte a investire nel calcio e ancor più negli asset strategici come possono essere lo stadio e il centro sportivo. In questo senso non possiamo permetterci di disperdere la capacità finanziaria e la volontà di gruppi internazionali di investire su questi aspetti. Non possiamo permetterci di perdere il treno, ci sono in ballo investimenti milionari che evidentemente non tutti possono pensare di portare avanti”, ha aggiunto.

Per la prospettiva dell’Arena conta anche la distinzione che Bedin introduce tra costruire un nuovo impianto e rinnovare quello esistente: “Quando parliamo di nuovi impianti, dobbiamo ragionare sul concetto di impianti rinnovati. Ritengo che il modello italiano, che ancora deve affinarsi, non deve andare nella direzione già intrapresa da altri grandi Paesi che guardano alla costruzione ex novo. In Italia, mettere mano all’impiantistica sportiva vuol dire nella maggioranza dei casi riqualificare l’esistente, lavorare sul sedime già utilizzato”.

Uno stadio rinnovato, nella lettura del presidente, consente di sviluppare ospitalità, servizi e nuove opportunità commerciali, rafforzando il patrimonio delle società. “È oggettivo che uno stadio nuovo – o rinnovato – genera da un minimo del 30% al massimo di 50% di ricavi in più di un club medio”, ha detto Bedin.

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Michele Bufalino
Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Ex collaboratore de "La Nazione" di Pisa fino a marzo 2025. Scrivo anche per Qui News Pisa e collaboro con Punto Radio.