New Era, MC2 Saint Barth, Copa e Tacchettee: le collaborazioni portano colori, simboli e storia nerazzurra nell’abbigliamento di ogni giorno.
L’ultima novità sono i cappellini New Era. Prima erano arrivati i costumi e le magliette MC2 Saint Barth, la divisa storica riproposta con Copa e la collezione firmata Tacchettee. Operazioni diverse, ma con un filo comune: portare il Pisa Sporting Club oltre il giorno della partita, facendo dei suoi colori e dei suoi simboli qualcosa da indossare anche nella vita quotidiana.
NEW ERA A SAINT BARTH – La nuova linea New Era rende bene questa direzione. Nello store ufficiale trovano spazio cinque prodotti. Una collaborazione che amplia la proposta del Pisa e la avvicina a un pubblico abituato a scegliere un accessorio anche per il suo stile. Un passaggio significativo era già arrivato il 10 Luglio con MC2 Saint Barth. La collezione estiva comprendeva un costume con una stampa dedicata alla croce pisana, due magliette con richiami all’universo nerazzurro, una pochette (andata a ruba) e un cappellino. Anche i nomi dei prodotti, da “Dalla Cittadella” a “Quella Passionaccia”, hanno mantenuto un legame immediato con la città e il tifo, ispirandosi a celebri citazioni della storia nerazzurra, dal celebre inno alla altrettanto celebre frase “Quella passionaccia divampò come un fuoco sacro nei nostri cuori…” che fu detta da Ferruccio Giovannini, uno dei padri fondatori e primo storico presidente del Pisa Sporting Club..
PISA COME I GRANDI CLUB – È qui che si può misurare il valore dell’operazione. Nel catalogo delle collaborazioni di MC2 Saint Barth il Pisa compare insieme a Inter, Milan, Roma, Lazio, Napoli e Torino. A livello reputazionale è importante la presenza del club nerazzurro in uno spazio condiviso con società dalla notorietà e dal seguito molto più ampi. Anche New Era ha già rapporti con numerose squadre, tra le quali Manchester United, Milan e Paris Saint-Germain. Il merito del Pisa sta nella capacità di costruire progetti dedicati con queste realtà. Non certo un fatto scontato.
COPA E LA MEMORIA – Con Copa il punto di partenza è stato invece la memoria. Il 2 Aprile 2025 era stata presentata la riproduzione della storica maglia 1986-87, quella della promozione conquistata a Cremona. La prima edizione prevedeva 250 esemplari; a Giugno il club ne aveva annunciato il ritorno in vendita dopo l’esaurimento della tiratura iniziale. Un riscontro concreto per una proposta capace di parlare sia ai tifosi sia agli appassionati di maglie storiche.
IDENTITA’ PISANA – Tacchettee ha lavorato sul rapporto tra squadra e città con “Identità Pisana”. Maglietta, felpa, poster e cappello a secchiello hanno composto una linea che traduce i simboli locali in una grafica riconoscibile. Una collaborazione dal significato particolare anche per le origini del marchio, nato nella provincia di Pisa.
IL MARCHIO FUORI DAL CAMPO – La lettura che emerge è quella di un club che cerca di rendere il proprio marchio riconoscibile anche fuori dal campo. Il Pisa sta costruendo un’offerta nella quale l’appartenenza nerazzurra incontra pubblici e abitudini di acquisto differenti. Inoltre si nota chiaramente come il Pisa stia facendo da un po’ di tempo almeno due collaborazioni all’anno, quasi come se fosse a sua volta diventato un brand di moda, alternando vere e proprie collezioni estive o autunno-invernali a iniziative sempre più strutturate.


