Il 30 Ottobre la premiazione del concorso letterario dedicato al tempo e alla malattia. Interverrà il filosofo Adriano Fabris

L’attesa di un esame, le giornate scandite dalle terapie, i progetti che cambiano. Quando arriva una diagnosi di tumore, anche il tempo può assumere un significato diverso. È da questa esperienza che nasce “Oltre l’orologio: quando il tempo cambia misura”, il concorso letterario della Fondazione ARCO che venerdì 30 Ottobre celebrerà la propria serata conclusiva al Lumière di Pisa, in vicolo del Tidi 6.

La premiazione inizierà alle 18, preceduta dalle 17.30 da un aperitivo musicale di benvenuto. Interverrà il professor Adriano Fabris, ordinario di Filosofia morale all’Università di Pisa e presidente della giuria del concorso.

Giunto alla terza edizione, il concorso, che negli anni si è rinnovato, stavolta ha invitato i partecipanti a raccontare come la malattia oncologica e il percorso di cura possano modificare la percezione del tempo. Un tema affidato alla prosa, attraverso lettere, testimonianze e articoli: forme diverse per esprimere ciò che si vive, si osserva o si fatica a condividere.

“Per chi affronta un tumore, il tempo entra ogni giorno nelle conversazioni con i medici e nella vita della famiglia. C’è quello dell’attesa, quello delle cure, quello che si vorrebbe trascorrere diversamente”, dichiara Gianluca Masi, presidente della Fondazione ARCO. “Con questo concorso abbiamo voluto dare spazio a esperienze che durante una visita non sempre riescono a emergere. Per noi che curiamo, ascoltare questi racconti significa conoscere meglio le persone che abbiamo davanti”.

Il premio prosegue il cammino avviato nel 2024 con “Racconti in corsia” e continuato nel 2025 con “Cancro: pensieri e parole”. Quest’anno il confronto si è aperto anche ai più giovani, con due categorie e graduatorie distinte: una riservata agli studenti delle scuole superiori tra i 14 e i 19 anni, l’altra alle persone che vivono gli ambienti della cura oncologica, dai pazienti ai familiari che li assistono, fino al personale sanitario.

La presenza di Fabris accompagnerà la riflessione sul tema scelto per questa edizione. Il rapporto tra tempo ed esperienza attraversa infatti i suoi studi filosofici e offre un ulteriore punto di vista sui vissuti al centro del concorso.

“Abbiamo scelto di coinvolgere anche i ragazzi perché la malattia riguarda specialmente le famiglie e le relazioni, oltre a chi riceve una diagnosi”, aggiunge Masi. “I giovani possono avere domande difficili da esprimere e uno sguardo che merita ascolto. Vorremmo che la serata del Lumière fosse un’occasione per incontrarsi e riconoscere il valore di chi ha scelto di mettere sulla pagina una parte della propria esperienza”.

Il regolamento prevede riconoscimenti per i primi tre classificati delle due graduatorie e due premi speciali, il “Premio del Presidente” e il “Premio Pollicino”.

La serata è parte di una serie di attività culturali con cui la Fondazione ARCO affianca il proprio impegno nella ricerca oncologica, avvicinando la città alle esperienze dei pazienti, delle famiglie e di chi lavora nei luoghi di cura.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito www.fondazionearco.org e i canali social della Fondazione.

 

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Michele Bufalino
Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Ex collaboratore de "La Nazione" di Pisa fino a marzo 2025. Scrivo anche per Qui News Pisa e collaboro con Punto Radio.