Gli expected goals premiano nettamente la squadra di Bianco: 2,42 contro 1,26. Il Palermo segna tre reti con occasioni di qualità complessivamente inferiore.
Il 3-3 di Pisa-Palermo ha regalato spettacolo, ma lascia anche una domanda: quale delle due squadre avrebbe meritato di vincere? La risposta arriva dalle statistiche, che fotografano una partita nella quale i nerazzurri hanno costruito opportunità complessivamente più pericolose rispetto alla capolista. Il Palermo ha avuto il merito di ribaltare il risultato nella ripresa, sfruttando quasi tutto ciò che gli è capitato. Ma i numeri spiegano perché il Pisa abbia così tanto da recriminare.

GLI EXPECTED GOALS, UNA DIFFERENZA NETTA – Il dato più significativo è quello degli xG, gli expected goals, che misurano la probabilità di segnare sulla base della qualità delle occasioni create. Il Pisa ha chiuso con 2,42, il Palermo con 1,26. Significa che le opportunità costruite dai nerazzurri avevano un valore atteso quasi doppio rispetto a quelle degli avversari. Ancora più evidente il confronto con le reti effettivamente segnate. Il Palermo ha realizzato tre gol partendo da 1,26 xG, producendo quindi 1,74 reti in più rispetto al valore atteso. Il Pisa ne ha segnati tre con 2,42 xG, superando la previsione di 0,58. Una differenza importante nell’efficacia realizzativa delle due formazioni.
QUATTRO GRANDI OCCASIONI CONTRO DUE – La superiorità del Pisa emerge anche nel numero delle grandi opportunità da rete, quattro contro due. Un altro indicatore che conferma come la squadra di Bianco sia riuscita a entrare in situazioni favorevoli con maggiore frequenza. Il dato dei tiri complessivi, invece, è leggermente favorevole al Palermo, 13 contro 12. Una differenza che rende ancora più interessante la lettura della partita: il Pisa non ha necessariamente concluso più spesso, ma ha costruito situazioni statisticamente migliori. Anche il possesso premia i nerazzurri, 53% contro 47%, ma questo è una costante nelle partite di Inzaghi, mentre i tocchi nell’area avversaria sono stati 26 contro 22. Il Pisa ha dunque avuto una maggiore presenza offensiva e una capacità superiore di sviluppare azioni nelle zone più pericolose.


