Il tecnico nerazzurro Paolo Bianco assieme al capitano nerazzurro Antonio Caracciolo, hanno commentato il match di campionato contro il Sudtirol, di seguito le loro dichiarazioni.


Bianco: “Sono stati più bravi loro nella gestione della palla. Alla prima occasione ci hanno fatto gol perché non ci avevano tirato mai in porta. Abbiamo avuto sempre troppa fretta quando abbiamo riconquistato palla, naturalmente l’arena spinge e i giocatori si sono fatti anche prendere la mano. Bisogna essere più lucidi. Peccato. La scelta del cambio è stata semplice, ho messo un giocatore offensivo in più, poi mi sono coperto dopo il gol e avevo bisogna di solidità dietro, ma siamo stati anche sfortunati. Oggi come quinto giocava Marras. Ci siamo presi anche dei rischi. Senza palla abbiamo fatto secondo me una buona fase di non possesso. Siamo stati bravi a subirlo poche volte. Dove non siamo stati bravi è stato la gestione della palla. Dobbiamo mantenere la lucidità perché abbiamo avuto ansia e fretta di andare in verticale. Abbiamo anche regalato 3-4 palloni. L’errore sul primo gol? Pittarello toglie il pallone a Confente. Dobbiamo lavorare di più sull’attenzione, sulla voglia di subire di meno. Il rigore? Non mi attacco a questo episodio, quest’anno va così. E’ un calcio diverso ed è la direzione arbitrale che è andata in questa direzione. Speriamo accada ad altri la prossima volta. Ci sono degli episodi in questo momento della stagione che non girano come dovrebbero”

Caracciolo: “Il fatto che non stiano arrivando i tre punti ultimamente, sia con prestazioni buone che non buone con Avellino incide. Ci siamo fatti trascinare dal loro ritmo del possesso palla, c’è stata una reazione nel secondo tempo e dovevamo essere meno frenetici e battere una punizione in più. Abbiamo provato in tutti i modi a ribaltarla e non ci siamo riusciti. Secondo me si può lavorare o non lavorare dal punto di vista difensivo, ci vuole l’attitudine con cui fai le cose che cambia tutto. Ci sono tanti ragazzi giovani che sicuramente stanno anche facendo bene. Sappiamo che cosa vogliamo, ma dobbiamo liberarci dall’ansia perché la paura ci sta un po’ frenando. Dobbiamo lavorare e capire e il modo in cui farlo secondo me cambia. Sono aspetti che devi allenare nel quotidiano. 200 presenze col Pisa? Sono felice anche se il pensiero è tutt’altro al momento. Sono d’accordo col mister, abbiamo grandi qualità, ma dobbiamo voler riuscire a riprenderci.. Primasso ha fame e voglia, sta dimostrando di saperci stare e deve continuare così. Sono contenti di tutti quelli che abbiamo. Ci facciamo trascinare dagli eventi, potremmo distruggere gli avversari, ma dobbiamo essere consapevoli e umili. Siamo migliorati in fase difensiva rispetto alla prima parte alla prima sosta, ora siamo più compatti e stretti e dobbiamo lavorare ancora, ma su aspetti diversi. Il rigore? C’era, è stato più furbo Molina secondo me”.

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Michele Bufalino
Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Ex collaboratore de "La Nazione" di Pisa fino a marzo 2025. Scrivo anche per Qui News Pisa e collaboro con Punto Radio.