Dopo il ko di Avellino, i nerazzurri cercano una vittoria per ritrovare fiducia prima della sosta. Bianco chiede equilibrio, ma il campo deve dare risposte. Non tanto per il risultato, quanto per la sensazione lasciata da un Pisa che, dopo aver mostrato carattere e qualità contro Cremonese, Verona e Palermo, si è improvvisamente inceppato. Non secondo il tecnico, che ha difeso a spada tratta la squadra, come giusto che sia. Oggi però, contro il Südtirol, la truppa di Paolo Bianco torna all’Arena con un obiettivo preciso: dimostrare che il passo falso del Partenio è stato soltanto un incidente di percorso.
UN ULTIMO SGUARDO AD AVELLINO – La sconfitta in Irpinia ha interrotto una serie di quattro risultati utili consecutivi e riaperto interrogativi che sembravano superati. Il Pisa ha tenuto il pallone, ha provato a costruire, ma è mancato quando avrebbe dovuto incidere e, soprattutto, vi è stata grande imprecisione nei cross e nell’ultimo passaggio. Bianco ieri, nella conferenza della vigilia, ha invitato tutti a ritrovare equilibrio, giudicando eccessivi tanto i complimenti delle settimane precedenti quanto le critiche successive al ko. Un ragionamento condivisibile, ma che adesso dovrà trovare riscontro sul campo.
LE RISPOSTE CHE SERVONO – C’è soprattutto una questione difensiva. Quindici gol incassati in dieci partite sono troppi per una squadra che vuole stare nelle zone alte della classifica. Un problema non tanto di singoli quanto di attenzione collettiva. Anche il rendimento di Confente è finito sotto esame, soprattutto alla luce dei numeri che lo collocano nelle ultime posizioni della categoria per gol evitati. Bianco, però, ha difeso il suo portiere, ribadendo che è quello giusto per il Pisa. Una fiducia che adesso deve essere ripagata, insieme a quella riposta nell’intero reparto.

IL PISA HA LE ARMI PER REAGIRE – Perché questa squadra ha già dimostrato di avere qualità e soluzioni. Tramoni può aggiungere, stavolta dal primo minuto, fantasia e imprevedibilità, Marras è diventato un uomo capace di cambiare le partite anche entrando dalla panchina anche se oggi si candida per una divisa. Tre gol consecutivi prima di Avellino sono un bel biglietto da visita. Bianco lo considera una risorsa utilizzabile praticamente ovunque, anche in posizioni diverse da quelle abituali, come già visto in Irpinia. Poi ci sono Petagna, Rao, Moreo, Pittarello e tutti coloro che aspettano una possibilità.
UN AVVERSARIO DA NON SOTTOVALUTARE – Il Südtirol di Davide Possanzini arriva all’Arena con un solo punto di ritardo rispetto al Pisa, 14 contro 15. Una squadra organizzata, difficile da affrontare, che ha trovato in Alessandro Plizzari uno dei migliori portieri della categoria. Gli altoatesini cercano continuità nei risultati, ma hanno dimostrato di poter mettere in difficoltà anche avversari più attrezzati. E poi c’è una curiosità storica: nei tre precedenti casalinghi, il Pisa non ha mai battuto il Südtirol. Un piccolo tabù che sarebbe il momento di cancellare.
IL MOMENTO DI DIMOSTRARE QUALCOSA. Sullo sfondo ci sono anche le parole del nuovo presidente Damien Comolli, che ha ribadito le ambizioni della proprietà e la volontà di riportare il Pisa in Serie A. Bianco ha raccolto il concetto, mettendo però in guardia dalle ossessioni. La promozione deve essere un obiettivo, non un qualcosa che rischi di condizionare il percorso. Il campionato è ancora lungo, ma proprio per questo servono segnali di maturità. Il Pisa deve vincere per dimostrare di saper reagire alle difficoltà, senza smarrire quanto di buono costruito finora. L’Arena, come sempre, farà la sua parte.


