Il tecnico del Pisa Alberto Aquilani ha anticipato i temi della sfida di domani contro il Venezia dalla sala stampa dell’Arena Garibaldi, rispondendo alle domande dei giornalisti. Di seguito le sua dichiarazioni.

Che reazione si aspetta dalla squadra dopo l’ennesimo gol preso nei minuti finali contro il Lecco?

Mi aspetto una reazione di orgoglio perché il risultato ci ha penalizzato molto, così come una continuità di mentalità perché la strada intrapresa è quella giusta. Il risultato ci ha devastato, non ce lo aspettavamo. Venivamo da una buona partita col Cittadella e ci può far cambiare strada e deviare. Abbiamo un problema perché il risultato è una parte importante nel calcio perchè restituisce fiducia nell’ambiente e nel calciatore. Ci deve soddisfare il modo in cui interpretiamo la partita. A Spezia avevamo pareggiato ma abbiamo fatto una gara pessima, dobbiamo stare attenti in questo doppio aspetto. Il gol di Tramoni è significato togliersi un peso e forse è stato sbagliato come abbiamo gestito la situazione. Non dovevamo perdere tempo e rimettere subito il pallone a centrocampo. La strada dev’essere questa e il focus è quello di lavorare forte migliorando il dato dei gol. Abbiamo fatto 24 tiri col Lecco, dovevamo sfruttarli meglio. Le partite e il risultato si vincono nelle due aree di rigore.

Come stanno i giocatori?

Globalmente il gruppo sta bene, la squadra in generale sta bene.

Preoccupa il modo in cui abbiamo preso gol in situazioni spesso di contropiede. 

Il gol contro il Lecco però è stato preso con un rinvio del portiere con doppio contrasto perso a difesa schierata, non siamo andati all’arrembaggio subendo gol.

Cosa ci dice sulla possibilità di fare gli allenamenti aperti? 

Non devi chiedere a me questa cosa. A San Piero non può venire la gente a vedere gli allenamenti, purtroppo non è possibile per la sicurezza dei tifosi. L’unico modo sarebbe fare un allenamento qui all’Arena. Potrebbe aiutare, ma son convinto che se la partita la vincevamo potevamo fare tutti gli allenamenti a porte aperte, ma avremmo fatto altri discorsi. Tutti vogliono il risultato e dobbiamo fare questo, trovare la strada per cercare di vincere. La gente si merita qualche risultato utile in più.

Contro le grande da tempo non vinciamo, ma il Pisa è una squadra che vince con le grandi?

La mentalità è quella di andare a Venezia e fare una grande partita. Bisogna essere coraggiosi e non presuntuosi, facendo la stessa prestazione fatta contro Lecco o Cittadella. Così aumenteremo le chance di vincere. Siamo una squadra forte che se la può giocare con tutti. Vedo molto di più quello che volevo vedere all’inizio adesso, ma logicamente siamo figli dei risultati.

Che squadra è il Venezia?

E’ candidata tra le prime due o tre squadre del campionato. Ha un bravissimo allenatore che ha inculcato un’ottima mentalità e il gruppo squadra è di altissima qualità. Per cercare di fare la nostra partita va dato qualcosa in più.

Da calciatore le sarà capitato di perdere molte gare all’ultimo minuto. Cosa scatta nella mente di un giocatore? 

Quando si esce consapevoli di aver dato tutto c’è poco da dire. E’ uno sport in cui il risultato è imprevedibile, c’è amarezza. Più si va avanti e ci si fortifica, meno queste situazioni che capitano si possono ripetere.

E’ possibile rivedere dal primo minuto Marin e Veloso?

E’ una possibilità, sono due giocatori che hanno riposato e sono una soluzione che ho per domani.

Ritiene necessario impostare una formazione base da qui alla sosta?

Magari, ma come si fa? Ogni giorno ne perdiamo uno, mi sarebbe piaciuto, ma giochiamo così tante partite per cui abbiamo comunque bisogno di tutti gli effettivi a disposizione.

Vieri nella sua trasmissione diceva di non aver scelto di far l’allenatore perché chi vince ha ragione e chi perde… è un coglione. Tu come ti poni?

Questo lavoro l’ho scelto e sono consapevole delle difficoltà che questo lavoro ha a livello professionistico. Se scelgo di far questo so che è un lavoro in cui ci si mette in discussione. Il risultato mi scalfisce fino a un certo punto.

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Michele Bufalino
Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Collaboratore de "La Nazione" di Pisa da agosto 2018