Dopo l’ennesima sconfitta, dopo una retrocessione già scritta da settimane e dopo un finale di stagione trasformato in una lenta agonia sportiva, Oscar Hiljemark ha deciso di concedere altri due giorni di riposo alla squadra. Sì, ancora vacanza. Il Pisa tornerà ad allenarsi soltanto mercoledì, con appena tre sedute prima della trasferta contro la Lazio.
Mentre fuori c’è una tifoseria umiliata da settimane di prestazioni imbarazzanti, sembra quasi di assistere a una gita scolastica di fine anno. D’altronde lo stesso Hiljemark, dopo il disastro di Cremona, parlava serenamente di “testa al prossimo ritiro estivo”, come se il problema principale fosse organizzare le vacanze e non una squadra sprofondata tra sconfitte, espulsioni e figuracce.
E così, dopo aver collezionato rovesciate su rovesciate, il tecnico svedese ha pensato bene di alleggerire ulteriormente il programma. Due giorni pieni di stop e poi via, verso l’Olimpico, con tre allenamenti scarsi per affrontare una Lazio per quella che probabilmente sarà praticamente un’amichevole di fine stagione anticipata.
La sensazione è che il Pisa abbia ormai completamente staccato la spina. E forse la cosa più grave non è neppure perdere, ma la normalità con cui tutto questo viene ormai vissuto. Come se sette, otto, nove sconfitte consecutive fossero un dettaglio. Come se retrocedere senza combattere davvero fosse accettabile.
Intanto la città osserva incredula questo finale grottesco, mentre Hiljemark continua a sembrare un turista capitato per sbaglio sulla panchina nerazzurra.



