Nelle ultime ore l’ambiente nerazzurro ha vissuto l’accelerazione decisiva per la panchina, dopo la scelta del patron Alexander Knaster che ha deciso per Bianco. A scelta compiuta adesso resta soltanto da attendere l’ufficialità che potrebbe arrivare la prossima settimana. Il tecnico infatti, secondo quanto apprendiamo, non dovrebbe dimettersi ma starebbe trattando con la proprietà brianzola una risoluzione consensuale del rapporto per una soluzione condivisa.

LA SITUAZIONE – Il nuovo corso del Pisa è ufficiosamente iniziato, sostenuto da un’operazione diplomatica condotta dai direttori Giovanni Corrado e Leonardo Gabbanini, che in piena sintonia con la proprietà sono riusciti a inserirsi nel momento decisivo e a intercettare la rottura tra Paolo Bianco e il Monza. Una scelta che rappresenta un segnale preciso da parte del club nerazzurro, deciso ad affidarsi a un allenatore reduce da una promozione in Serie A ottenuta proprio alla guida di una squadra chiamata a rialzarsi dopo una retrocessione e a ricostruire il proprio progetto tecnico. Dietro questa svolta si nasconde un profondo cambiamento nei rapporti tra l’allenatore e il club brianzolo. La volontà iniziale di Bianco era infatti quella di proseguire la propria esperienza in Lombardia, forte anche di un rinnovo automatico scattato dopo il salto di categoria e valido fino al 2028. Con la prospettiva di allenare per la prima volta in Serie A, tutto lasciava pensare a una prosecuzione del rapporto. Lo scenario, però, è cambiato nelle ultime settimane, quando il tecnico avrebbe percepito il venir meno di quella piena sintonia che riteneva fondamentale per proseguire il progetto. Tramontata l’ipotesi della permanenza, le parti si sono sedute al tavolo per definire i dettagli dell’addio. Da quanto si apprende non dovrebbero esserci dimissioni, ma una trattativa finalizzata a trovare una soluzione condivisa. Sul tavolo resta anche la questione relativa al premio promozione maturato dal tecnico nella scorsa stagione, dovuto per Bianco e guadagnato sul campo. Nella conferenza stampa andata in scena ieri, l’amministratore delegato del Monza Baldissoni aveva confermato la posizione del club, spiegando che la società “si attende le dimissioni dell’allenatore” dopo che quest’ultimo aveva manifestato la volontà di non proseguire la propria esperienza in biancorosso.
IL PARALLELISMO – L’operazione, come già evidenziato nei giorni scorsi, propone un curioso parallelismo, ma a parti invertite, rispetto a quanto accaduto un anno fa quando il Palermo riuscì a strappare Filippo Inzaghi al Pisa. Stavolta è il club di Knaster a muoversi con decisione e a convincere un allenatore sotto contratto con un’altra società. Una dinamica che ha colto di sorpresa molti osservatori, considerando che Bianco sembrava destinato a guidare il Monza anche nella prossima Serie A. Sul fronte brianzolo è già partita la ricerca del successore. Tra i nomi circolati nelle ultime ore figurano diversi profili di esperienza, compreso l’ex nerazzurro Alberto Gilardino. Un eventuale approdo del tecnico di Biella sulla panchina lombarda potrebbe avere riflessi indiretti anche sul Pisa, consentendo alla società toscana un significativo alleggerimento dei costi legati al contratto ancora in essere con l’allenatore esonerato lo scorso Gennaio.



