Pisa fucina di campioni: tre talenti del territorio sul tetto d’Italia e la svolta del vivaio nerazzurro. La stagione Under 17 consacra tre gioielli pisani: Francesco Olivieri, passato all’Atalanta in un’operazione record da 4 milioni, Emanuele De Vita (campione con l’Empoli) e Tommaso Ciappi (scudettato col Perugia). I loro successi lontano da casa fotografano la transizione di un territorio che nel 2017 partiva da zero; oggi, grazie allo straordinario lavoro della gestione Corrado, il vivaio del Pisa è cresciuto a tal punto che in futuro non sarà più necessario perdere questi talenti. Imperativo però adesso completare al più presto il centro sportivo. E i lavori stanno andando avanti.
UNA CESSIONE DA RECORD – La notizia, ormai ufficiale e confermata direttamente dai canali ufficiali del club orobico certifica un doppio colpo stellare per il florido settore giovanile dell’Atalanta: Francesco Olivieri (pisano) e il suo compagno Diego Perillo sono a tutti gli effetti due nuovi giocatori della Dea. Un’operazione complessiva da ben 4 milioni di euro di valutazione complessiva tra base e bonus che porta a Bergamo il cuore pulsante e il terminale offensivo dell’Empoli Under 17 fresco campione d’Italia. Per la città di Pisa è un nuovo, immenso motivo di orgoglio sportivo. Dopo la splendida cavalcata del terzino sinistro Emanuele De Vita, le cronache calcistiche celebrano la definitiva consacrazione di Francesco Olivieri, nato all’ombra della Torre Pendente il 22 aprile 2010. Ma ciò ci impone una riflessione .
TRE RAGAZZI SUL TETTO D’ITALIA, IMPERATIVO COMPLETARE IL CENTRO SPORTIVO – Tre ragazzi nati e cresciuti all’ombra della Torre Pendente sono saliti sul tetto d’Italia nelle rispettive categorie Under 17. Se oggi questi ragazzi completano il loro percorso di crescita in altre piazze, è l’inevitabile dazio da pagare per una transizione societaria che, in meno di un decennio, ha compiuto un vero e proprio miracolo sportivo, partendo da zero. Nel calcio giovanile, quando si parte da una situazione di totale azzeramento come quella del 2017, è fisiologico che i club limitrofi dotati di strutture storiche (come Empoli o Fiorentina) arrivino prima sui ragazzi nel momento del salto di categoria. Il Pisa non ha “perso” questi talenti per negligenza, ma ha permesso loro di crescere mentre, nel frattempo, compiva un lavoro straordinario dietro le quinte. Oggi il panorama è radicalmente cambiato. Quello che 9 anni fa era il “grado zero” del calcio giovanile nerazzurro, oggi è diventato un vivaio di assoluta qualità, strutturato, organizzato e futuribile. Grazie agli investimenti della società e a una programmazione metodica, il Pisa ha colmato quel gap organizzativo. Manca solo l’ultimo miglio, completare quel centro sportivo e assestarsi superando la scuola Empoli, obiettivo della società nel medio termine, per poter rivaleggiare con gli azzurri e la Fiorentina.
OLIVIERI – La copertina di questo incredibile momento spetta di diritto a Francesco Olivieri, mediano classe 2010 nato il 22 aprile sotto la Torre. Nonostante la giovanissima età, Olivieri è stato il cuore pulsante dell’Empoli Under 17 campione d’Italia, di cui ha indossato persino la fascia di capitano giocando sotto età. Centrocampista moderno per visione di gioco, leadership e intelligenza tattica, ha trascinato i toscani nella Regular Season (con 5 reti) e nella finalissima scudetto vinta per 4-0 contro la Juventus. Già punto fermo della Nazionale azzurra giovanile, le sue prestazioni hanno scatenato un’asta di mercato tra i top club. A spuntarla è stata l’Atalanta, che si è assicurata il mediano pisano insieme al compagno di squadra Perillo in un’operazione record da ben 4 milioni di euro complessivi tra base e bonus. Un trasferimento a Zingonia che certifica la definitiva consacrazione di una stella assoluta cresciuta nella nostra provincia.
DE VITA – Compagno di trionfo di Olivieri a Empoli è Emanuele De Vita, terzino sinistro classe 2009 dotato di una straripante progressione fisica (leggi qui la sua storia). La storia di De Vita si intreccia a doppio filo con la storia recente del Pisa Sporting Club: è stato infatti il primo calciatore in assoluto del settore giovanile della ripartenza sotto la gestione della famiglia Corrado nella stagione 2017-2018, quando aveva solo otto anni. Bisogna ricordare da dove si è partiti: nell’anno del passaggio di proprietà, il Pisa ereditò un settore giovanile ridotto a sole tre squadre, senza campi d’allenamento e con una logistica tutta da inventare. In quel contesto di totale ricostruzione, il Pisa ha comunque protetto e svezzato il piccolo Emanuele. A 13 anni, le sirene dell’Empoli – club che all’epoca godeva di una struttura consolidata da decenni – lo hanno portato a Monteboro. Diventato l’uomo dei playoff, grazie a prestazioni monumentali contro Genoa e Juventus, De Vita ha cucito lo Scudetto sul petto. Un successo che è anche un piccolo pezzetto di storia nerazzurra.
CIAPPI – La terza storia di successo è quella di Tommaso Ciappi, classe 2009 originario di San Casciano (leggi qui la sua storia). Un gigante di ben 193 centimetri che ha mosso i primi passi proprio nei club del territorio pisano (Zambra, Colline Pisane, Oltrera) prima di passare al Fucecchio. Notato dal Perugia, si è trasferito in Umbria a 14 anni e mezzo, dove è stato reinventato da attaccante a difensore centrale e terzino sinistro. Ciappi, mancino velocissimo, è diventato il pilastro della squadra fino alla conquista dello storico Scudetto Under 17 nella finale contro l’Albinoleffe trasmessa su Sky, meritandosi un 7.5 in pagella. Chiamato da tutti “il Prof” per i suoi ottimi voti al Liceo Scientifico statale, Tommaso incarna la fame e la serietà dei ragazzi della nostra terra. La sua famiglia è profondamente legata ai colori nerazzurri, tanto che il fratellino Diego (12 anni) gioca proprio nel vivaio del Pisa.



