Tra prestiti, contratti in scadenza e riscatti mancati, il club prepara il taglio con il passato. Nove sono destinati a lasciare Pisa, sei giocatori possono portare fino a 30 milioni.
TAGLI E COSTI – Il Pisa è già con la testa alla prossima stagione. Prima ancora di capire quale sarà la nuova ossatura tecnica, il club dovrà affrontare una fase di alleggerimento. La retrocessione impone una revisione profonda della rosa, dei costi e delle prospettive. Il paracadute garantirà circa 10 milioni di euro, ma il ritorno in Serie B porterà comunque una perdita stimata tra i 20 e i 25 milioni rispetto agli introiti della Serie A. Per questo la società, con il nuovo direttore sportivo Leonardo Gabbanini, dovrà costruire anche un tesoretto sul mercato, con l’obiettivo di arrivare potenzialmente fino a 30 milioni attraverso alcune cessioni mirate.
I GIOCATORI DESTINATI A LASCIARE – Il primo blocco riguarda i giocatori destinati a lasciare Pisa. Sono nove nomi, tra prestiti secchi, contratti in scadenza, mancati riscatti e operazioni già definite. Calvin Stengs (lo avevamo anticipato lo scorso 24 marzo) tornerà al Feyenoord. Come anticipato, il Pisa difficilmente eserciterà il diritto di riscatto. La stagione dell’olandese è stata segnata dagli infortuni, da una continuità mai trovata e da un impatto quasi nullo. Saluteranno anche Raul Albiol e Juan Cuadrado. Per entrambi il contratto scadrà a fine stagione. Resta una domanda di fondo, più umana che tecnica: perché? Perché chiudere percorsi così importanti dentro una stagione simile, senza incidere davvero, senza creare un legame forte con il gruppo, con l’ambiente, con la piazza. Cuadrado, tra l’altro, era già stato cercato dall’Independiente Medellin (lo avevamo anticipato a fine gennaio), club del suo Paese e della sua prima parte di carriera. I contatti con il Pisa erano stati avviati già durante il suo recupero in Colombia. La riflessione vale anche per Albiol. Tra gli addii c’è poi Samuel Iling-Junior. Il suo era un prestito secco e a fine stagione rientrerà all’Aston Villa. Un passaggio breve, dentro una squadra già in difficoltà, senza il tempo e forse senza il contesto giusto per incidere davvero. Diverso il discorso per Alessandro Arena. La sua cessione all’Arezzo è definitiva (lo avevamo anticipato ieri, link qui). Il gol contro la Torres, decisivo per la promozione degli amaranto in Serie B, ha chiuso simbolicamente il cerchio. Il Pisa incasserà 220 mila euro più il 15% sulla futura rivendita. Una cifra contenuta, ma comunque utile dentro una fase in cui ogni operazione avrà un peso. Lorran tornerà invece al Flamengo. (Anche questo lo avevamo anticipato nei giorni scorsi qui). Il Pisa ha già comunicato al club brasiliano la scelta di non proseguire. Poche presenze, scarso impatto, problemi di adattamento e anche comportamenti che hanno pesato nel giudizio tecnico. Sarà rientro al Flamengo e poi nuovo prestito, perché il club carioca vuole garantirgli minuti altrove. C’è poi Marius Marin. Il suo futuro resta indirizzato verso il Siviglia (come avevamo anticipato qui), anche se l’operazione sarà finalizzata solo dopo il pieno recupero dall’infortunio al ginocchio. Il centrocampista rumeno è in scadenza il 30 Giugno e il club spagnolo continua a considerarlo un rinforzo importante per il nuovo centrocampo, pur con le verifiche mediche del caso. Negli ultimi giorni il Siviglia è finito in una situazione delicata di classifica, ma l’accordo resta in piedi. Infine Nicolas. Anche per lui il contratto arriverà a scadenza. Un altro addio dentro una rosa che sarà inevitabilmente diversa, più leggera e più adatta alla Serie B.
I MONETIZZABILI – Poi c’è il secondo blocco, quello dei monetizzabili. Avevamo affrontato qui già l’argomento qualche giorno fa. Qui non si parla di uscite scontate, ma di giocatori che potrebbero generare risorse importanti. Il Pisa dovrà scegliere dove tagliare, dove resistere e dove accettare offerte di un certo tipo. Samuele Angori è uno dei profili più appetibili: arrivato dall’Empoli per circa un milione e mezzo, oggi viene valutato intorno ai 5 milioni e ha attirato attenzioni da club come Bologna, Sassuolo e Roma. Idrissa Touré è un altro nome forte. Il Pisa ha già rifiutato 6 milioni dal Wrexham e in estate potrebbe tornare al centro del mercato. Matteo Tramoni resta uno dei simboli del ciclo precedente, ma dopo una stagione sotto le attese potrebbe essere valutato davanti a un’offerta concreta. Per lui il club aveva respinto oltre 5 milioni dal Palermo. Occhio anche a Francesco Coppola e Simone Canestrelli. Coppola era stato seguito dal Tottenham e il Pisa aveva rifiutato 4 milioni dal Lens. Canestrelli, titolare fisso in Serie A, ha una valutazione Transfermarkt intorno ai 6 milioni. A questi si aggiunge Alexander Lind, ceduto al Nordsjaelland con un diritto di riscatto vicino ai 5 milioni e una clausola di controriscatto: se i danesi lo eserciteranno, potrà diventare una delle prime plusvalenze dell’estate. La retrocessione obbliga a ripartire. I nove addii serviranno a liberare spazio e ingaggi. Le eventuali cessioni dei “monetizzabili” serviranno invece a recuperare risorse, coprire parte dei mancati introiti e costruire una squadra nuova.



