Da quanto abbiamo appreso il Pisa incasserà il 20% dalla futura rivendita del giocatore, in odore di passare al Genk per 10,5 milioni di euro. L’imminente passaggio di Rafiu Durosinmi al Genk ha tutta l’aria di essere l’operazione in uscita più strategica e pesante dell’intero mercato del Pisa.
Rientrare in modo così rapido ed efficace da uno sforzo economico senza precedenti per la storia del club non era banale. Solo 6 mesi fa il Pisa aveva speso 9 milioni, l’operazione sarebbe andata oltre gli 11 ma i bonus, tra cui la salvezza, non sono mai scattati. Portare a casa circa 10,5 milioni di euro di base fissa, a cui si aggiungeranno diversi bonus, permette al Pisa di mettere al sicuro le proprie casse, azzerare il rischio finanziario di quella scommessa e garantirsi nuova liquidità immediata da reinvestire subito sulla rosa.

Il vero capolavoro negoziale sta in quel 20% sulla futura rivendita. Inserire una clausola simile nell’accordo con il Genk significa aver fatto Bingo. Il club belga, infatti, è storicamente una delle vetrine più rinomate d’Europa per i giovani talenti, una rampa di lancio capace di valorizzare gli attaccanti per poi rivenderli a cifre capogiro nei top campionati mondiali. Se il gigante nigeriano dovesse esplodere in Belgio e spiccare il volo verso piazze ancora più ambiziose, all’ombra della Torre pendente arriverà una seconda, importantissima cascata di milioni senza muovere un dito.



