“Sei solo la copia di mille riassunti” cantava in “Giudizi universali” Samuele Bersani, perfettamente adattabile alla trama di Pisa-Bologna, l’ennesima partita fotocopia tanto da far dubitare di rivivere sempre la stessa giornata all’Arena, come il Giorno della Marmotta di Ricomincio da Capo. Le citazioni si potrebbero sprecare, ma quante volte ormai abbiamo detto le stesse cose nel corso di questo campionato? Per questo motivo oggi non ci sarà il match report solo di consueto, ma un altro tipo di analisi nei successivi articoli.

RIVIVIAMO SEMPRE LA STESSA PARTITA – Insomma, alla fine è la solita buona prova contro una big, condita da zero gol all’attivo (solo tre in casa in tutta la stagione) e la solita beffa finale. Sì, il Pisa cade contro il Bologna, facendolo dopo una partita giocata con coraggio e intensità. Così si pone l’accendo sul dato divenuto una costante nelle sfide casalinghe dell’Arena Garibaldi: i nerazzurri non segnano e vengono puniti da un episodio. Peccato, come sempre, peccato. Perché la squadra tiene il campo, restituisce la sensazione di poter anche battere il Bologna, una delle formazioni più in forma dell’ultimo periodo, e poi arriva quella beffa potente, come la pallonata con cui Marin ha tolto dalla partita Vitik.

Marin in azione (Foto Gabriele Masotti)

IL MATCH IN PILLOLE E IL GOL NON ARRIVA – Il 3-5-2 conferma le indicazioni della vigilia. Buona la prova di Coppola, attentissimo in chisura, la squadra prova più verticalizzazioni rispetto al solito. Ma il primo tiro in porta arriva solo attorno al 60°, con il colpo di testa di Moreo su calcio d’angolo. Skorupski respinge. Poco dopo l’azione più bella della partita: scambio rapido, tacco di Stojilkovic per Aebischer, palla immediata per Piccinini che trova l’angolo. Ancora Skorupski salva il Bologna con un intervento decisivo. Il Pisa accelera in questa ripresa, alza il ritmo, prova a sfondare. Quando sembra poter trovare il vantaggio, arriva la beffa. Odgaard riceve ai 25 metri e lascia partire un sinistro sotto l’incrocio. Imparabile. È il gol che decide la gara. La squadra di Hiljemark esce tra gli applausi per atteggiamento e spirito, i tifosi dimostrano ancora una volta grande spirito sportivo e maturità. Resta però il problema di sempre: si crea, ma non si concretizza. E contro le squadre impegnate in Europa il bilancio continua a essere negativo. Anche stavolta, dopo gli impegni continentali del Bologna, è arrivata una sconfitta.

LA SITUAZIONE E I LIMITI TECNICI – La classifica dice 15 punti in 27 partite, con 11 gare ancora da giocare. La prossima tappa è Torino contro la Juventus, campo storicamente difficile nonché praticamente proibitivo. Anche la narrazione da parte dell’allenatore e dei dirigenti dovrebbe cambiare, sono rimasti gli unici a negare alla luce del sole i limiti tecnici di questa squadra. Quando si fallisce non una ma 26 volte e si vince una volta sola, non può essere solo un caso, un giocatore che inciampa, una scelta sbagliata, un dettaglio in più, un ultimo passaggio. I limiti purtroppo sono evidenti ed è un peccato perché questo gruppo, incredibilmente sano nonostante tutto, avrebbe meritato degli acquisti all’altezza per sbocciare, mentre invece eroicamente ci proverà fino alla fine, prima di alzare bandiera bianca. Ormai resta solo provarci senza aver niente da perdere. E fa ancora più rabbia perché, ancora una volta, gli avversari avevano fatto di tutto per apparecchiare la vittoria del Pisa, perdendo tutti negli scontri di questo weekend.

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Michele Bufalino
Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Ex collaboratore de "La Nazione" di Pisa fino a marzo 2025. Scrivo anche per Qui News Pisa e collaboro con Punto Radio.