La squadra di Cuesta ospita i nerazzurri sabato 25 Aprile alle 15 al Tardini. Dopo il colpo di Udine i ducali vedono il traguardo, ma restano da valutare Pellegrino e Valenti
Il Parma arriva alla partita col Pisa in una situazione molto diversa rispetto ai nerazzurri. I gialloblù sono quattordicesimi con 39 punti dopo 33 giornate e sabato 25 Aprile alle 15, davanti al proprio pubblico, possono avvicinarsi in modo quasi definitivo alla permanenza in Serie A. La vittoria per 1-0 a Udine, firmata da Elphege, ha dato ulteriore slancio alla squadra di Carlos Cuesta, che ora aspetta anche i risultati degli altri campi per capire se la salvezza potrà diventare già aritmetica nel fine settimana.

Il momento del Parma è comunque positivo. Nelle ultime tre giornate sono arrivati il pareggio esterno con la Lazio, l’1-1 casalingo contro il Napoli e poi il successo in Friuli. Una striscia che conferma una squadra viva e ancora dentro il proprio obiettivo. Al Tardini, però, il successo manca dal 15 Febbraio, quando i crociati batterono il Verona 2-1: da allora sono arrivati il pari con il Cagliari, il ko con la Cremonese e un altro pareggio col Napoli.
Il tema più delicato riguarda Mateo Pellegrino. L’attaccante argentino, uomo di riferimento offensivo del Parma, è in dubbio dopo il trauma alla testa rimediato nella gara di Udine. Nella ripresa degli allenamenti ha lavorato a parte e verrà valutato giorno per giorno. Lo stesso Cuesta, dopo la partita, ne aveva sottolineato lo spirito ricordando come Pellegrino avesse dato tutto nel duello aereo che ha portato al corner da cui poi è nata una fase decisiva della partita.
In difesa, invece, il nome da seguire è quello di Abdoulaye Ndiaye. A Udine è stato gettato dentro all’ultimo per il problema accusato da Lautaro Valenti nel riscaldamento e ha risposto con una prova solida dopo mesi di stop, visto che non giocava dall’8 Novembre contro il Milan. Se Cuesta dovesse dare continuità alla difesa a cinque, il centrale senegalese ha buone possibilità di partire ancora dall’inizio, soprattutto se Valenti non dovesse recuperare del tutto. Per l’argentino non sono state riscontrate lesioni, ma resta sotto osservazione.



