Abbiamo già parlato approfonditamente prima dell’inizio del campionato (a questo link) del nuovo regolamento che riduce le pause su cambi, rimesse e rinvii. La crescita già registrata in Serie A si riflette anche nel ritmo delle partite del Pisa in Serie B.
CINQUE MINUTI – Circa cinque minuti di pallone in più per ogni partita. È l’effetto prodotto dalle nuove regole contro le perdite di tempo, applicate anche nella Serie B che vede impegnato il Pisa. Il campione a disposizione resta ancora limitato, ma il cambiamento si avverte già nel ritmo delle prime giornate. La misura più precisa arriva dalla Serie A, dove sono entrate in vigore le stesse disposizioni adottate in cadetteria. Nel primo turno del campionato 2026-27 il tempo effettivo medio è salito a 57 minuti e 53 secondi. Un anno prima, nella giornata inaugurale, si era fermato a 53 minuti e 3 secondi. Il dato dell’intera stagione 2025-26 era invece di 54 minuti e 10 secondi. La percentuale di pallone in movimento è così passata dal 55,2 al 59,7 per cento. La durata complessiva delle gare è cresciuta appena di un minuto, da 96 minuti e 2 secondi a 97 minuti e 4 secondi. La differenza nasce quindi dalla riduzione delle pause e porta a quasi cinque minuti di calcio giocato in più. Per la Serie B manca ancora una serie storica pubblica che permetta un confronto completo tra le singole stagioni, ma rispetto allo scorso anno quando si attestava sui circa 52 di media, ora la cadetteria italiana presenta una media di 57 minuti e 15 secondi di gioco effettivo, con un aumento di cinque minuti. Il cambiamento riguarda da vicino anche il Pisa. Le prime gare contro Padova e Catanzaro hanno mostrato una maggiore attenzione degli arbitri sui tempi delle riprese.

LE REGOLE – Una delle norme più incisive interessa le sostituzioni. Dal momento in cui il quarto ufficiale espone il numero, il giocatore richiamato deve lasciare il terreno entro dieci secondi, salvo problemi legati a infortuni o sicurezza. In caso di ritardo, il sostituto può entrare soltanto alla prima interruzione utile dopo che sia trascorso almeno un minuto. Nel frattempo la squadra resta con dieci uomini. La stretta coinvolge anche rimesse laterali e rinvii dal fondo. Quando viene rilevato un ritardo volontario, il direttore di gara può avviare un conto alla rovescia visivo di cinque secondi. Se la rimessa non viene battuta, passa agli avversari. Se il ritardo riguarda un rinvio dal fondo, viene assegnato un calcio d’angolo alla squadra avversaria. Resta inoltre la regola degli otto secondi per il portiere che controlla il pallone con le mani. Una volta superato il limite, la sanzione prevista è un calcio d’angolo. Le disposizioni approvate dall’IFAB riducono così i margini per rallentare volontariamente l’incontro.


