A margine dell’evento “Mau Ovunque”, il capitano del Pisa, Antonio Caracciolo, ha rilasciato una lunga e accorata intervista ai microfoni di 50 Canale. Il difensore nerazzurro non si è nascosto dietro un dito, analizzando con estrema lucidità il fallimento della stagione appena conclusa, ma lanciando al contempo un messaggio di forte attaccamento ai colori sociali e alla città.

Caracciolo in azione contro il Milan (Foto Gabriele Masotti)

Caracciolo esordisce con un’analisi durissima ma onesta sull’andamento del campionato, contrapponendo la delusione del campo all’incessante supporto della curva: “È stata un’annata disastrosa. Sono qua da sei anni e per me è difficile anche trovare le parole. I tifosi anche quest’anno sono stati eccezionali in tutto, ci hanno aiutato fino all’ultima partita e questo per noi ha un valore incredibile. Sappiamo che in campo molte volte non abbiamo meritato tutto quell’affetto, quella voglia e quella dimostrazione. Adesso tocca a noi voltare pagina e capire che gente abbiamo dietro che ci sostiene.”

Con un contratto teoricamente ancora valido per un’altra stagione, il capitano si proietta in avanti con la voglia matta di cancellare i passi falsi recenti e riportare il Pisa dove merita: “Io parlo da giocatore: ora in teoria dovrei avere un altro anno, però vediamo quello che succede. Mi piacerebbe rimanere e riconquistare qualcosa, come avevo detto dopo la finale playoff; riconquistare quello che abbiamo perso e che abbiamo perso anche quest’anno. Ormai sta arrivando la fine della mia carriera, mi piacerebbe finire nella categoria dove il Pisa, la città e il tifo meritano di stare.”

L’intervista si chiude con una vera e propria dichiarazione d’amore verso Pisa, diventata ormai una seconda casa per lui e per la sua famiglia, con uno sguardo già rivolto a ciò che accadrà dopo aver appeso gli scarpini al chiodo: “Cerco di dare sempre il massimo, finché ce la faccio darò l’anima in tutto quello che faccio. Porterò sempre rispetto al mio lavoro e per chi lavoro, perché io non lavoro semplicemente ‘per il Pisa’, ma per una città intera che sogna, ci spera e vive per questo. Questa è la regola che mi impongo da inizio anno. Qua siamo rinati come famiglia, mio figlio e mia moglie stanno bene, e se stanno bene loro sto bene anch’io in campo. In questo momento Pisa per me è tutto: spero di finire la carriera qua. In futuro vorrei fare l’allenatore e mi piacerebbe iniziare questo percorso proprio a Pisa… poi nella vita non si sa mai quello che può succedere.”

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Michele Bufalino
Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Ex collaboratore de "La Nazione" di Pisa fino a marzo 2025. Scrivo anche per Qui News Pisa e collaboro con Punto Radio.