Con la retrocessione ormai vicina alla matematica, le ultime gare possono diventare un banco di prova per chi resterà nel progetto nerazzurro. Questo potrebbe davvero diventare il motivo principale per seguire non solo Pisa-Lecce, ma anche le ultime partite che restano da qui alla fine della stagione.
UN’OPPORTUNITA’ PER IL FUTURO – Abbiamo già detto da diversi giorni quanto sia importante il lavoro del nuovo direttore sportivo Leonardo Gabbanini. Da ora in avanti infatti il Pisa ha il dovere di guardare oltre il presente. Con una retrocessione che potrebbe diventare matematica già domani, le ultime partite di campionato rischiano di avere poca rilevanza, anzi nulla, sul piano del risultato, ma possono diventare importanti per costruire il futuro. Per questo avrebbe senso puntare soprattutto sui giocatori di proprietà, su chi ha un contratto anche per la prossima stagione o su chi può ancora rientrare nei piani tecnici della società. In questa fase non si tratta solo di chiudere dignitosamente il campionato, ma di capire da chi ripartire, chi può essere utile in Serie B e chi invece è già fuori dal progetto. Una sorta di lungo “provino” allagato.

LA RISPOSTA DEL PUBBLICO – Non stupisce in questo senso la tiepida risposta del pubblico, con tanti biglietti ancora invenduti per la partita col Lecce. Gradinata, Curva Sud e i due settori di tribuna restano con tanti posti liberi a disposizione. Quasi 2500 biglietti sono rimasti infatti invenduti, mentre vi è stata una rapida risposta dei leccesi, che beneficiano della trasferta libera, per riempire il settore ospiti. I pugliesi si giocano la salvezza con la Cremonese e in poche ore hanno venduto i 1100 tagliandi della Curva Sud.
PISA RETROCESSO MATEMATICAMENTE SE… – Un altro motivo (sigh…) per vedere questa partita sarà il mesto finale di questo campionato. Il Pisa ha evitato la retrocessione matematica con quattro giornate d’anticipo solo perché il Lecce non ha vinto a Verona. La situazione però resta quasi compromessa: i nerazzurri sono ultimi con 18 punti e possono rimandare la Serie B solo con una combinazione. Domani, contro il Lecce, il Pisa deve vincere. Un pareggio o una sconfitta significherebbero retrocessione matematica. Anche in caso di vittoria, però, non sarebbe ancora fatta: se lunedì 4 Maggio la Cremonese battesse la Lazio, il Pisa sarebbe comunque aritmeticamente retrocesso. Tanto ormai non è più un se, ma un quando…
UNA CELEBRAZIONE PER IL PUBBLICO – Chi ci sarà, chi rimarrà fino all’ultimo momento, si potrà fare un applauso. E’ stata una stagione difficile per tutti, ma anche a fronte della retrocessione matematica, dei pochi numeri di pubblico nei settori meno caldi, delle gare che da ora in poi potrebbero diventare provini, una cosa va detta… Il pubblico pisano, all’Arena Garibaldi, è stato un esempio di comportamento per il calcio italiano. Sempre pronto ad applaudire fino all’ultimo minuto. Se scatteranno le critiche, sarà soltanto a retrocessione acquisita, ma nessuno potrà dire che all’Arena il tifo non abbia fatto la sua parte quest’anno.
INFORTUNI E INCERTEZZE – Parlando strettamente di campo, contro il Lecce resterà fuori Tramoni così come Marin. In dubbio Durosinmi, su cui Hiljemark questo pomeriggio in conferenza stampa dovrebbe fare luce sullo stato di salute dell’attaccante. In diffida ci sarannp Touré, Canestrelli e Vural. Per il resto vale, come dal titolo dell’articolo, quella di Lecce (e gare successive) sarà un’opportunità per valorizzare i giocatori dai quali ripartire la prossima stagione.



