Quattro anni fa giocava tra i dilettanti. Dopo Real Monterotondo, Sestri Levante e Vis Pesaro, ora è partito titolare in Serie B.
Quattro anni per passare dalla Promozione alla maglia da titolare del Pisa. La crescita di Andrea Primasso è stata rapida, ma costruita un passaggio alla volta. Dopo l’esordio dal primo minuto contro la Fiorentina, Bianco gli ha dato fiducia anche a Mantova, nella difesa a tre con Caracciolo e Canestrelli.
Primasso, classe 2005, ha iniziato la carriera tra Campitello e Tirreno Sansa. A 16 anni giocava nella Promozione laziale. Un punto di partenza ricordato dallo stesso difensore dopo la gara di Firenze: “Quattro anni fa giocavo in Promozione e sto cercando di godermi ogni momento”. Nel 2023 è passato al Real Monterotondo, in Serie D. Una stagione da protagonista gli è valsa la chiamata del Pisa, che lo ha acquistato a titolo definitivo nell’estate successiva. Un’ottima mossa da parte dei dirigenti e del reparto scouting che hanno scovato un ottimo prospetto nel mare magno dei dilettanti. La società ha poi scelto la strada dei prestiti per accompagnarne la crescita, una strategia che si è rivelata efficace per tanti ragazzi in questi anni. La prima esperienza tra i professionisti è arrivata con il Sestri Levante: 26 presenze, 19 da titolare. Nell’estate del 2025 è passato alla Vis Pesaro, ancora in prestito. Un altro anno importante, chiuso con 26 presenze e tre reti nonostante un infortunio nel finale.

Tornato a Pisa, Primasso si è guadagnato la permanenza nel gruppo di Bianco. Nelle prime giornate è rimasto alle spalle dei compagni più esperti, poi ha sfruttato ogni occasione. Contro l’Entella è entrato nel finale e ha servito l’assist a Correia. A Firenze ha giocato per la prima volta da titolare, mostrando personalità nonostante la sconfitta.
La conferma più significativa però è arrivata al Martelli. Prima presenza dall’inizio in Serie B, ottanta minuti giocati e due occasioni create sugli sviluppi di calcio d’angolo. Primasso ha vent’anni e resta un calciatore da costruire. Serviranno tempo, continuità e anche errori. Il percorso dalla Promozione al Pisa però è una bella storia. In poche settimane è passato da possibile ragazzo in prestito ad alternativa fino a trasformarsi anche in soluzione concreta per Bianco. La strada è lunga, ma questo primo miglio merita grande attenzione.


