Sgombriamo subito il campo dai sentimenti e affidiamoci alla fredda logica dei numeri: perdere una finale playoff in Serie B è il peggior cataclisma sportivo ed economico che possa capitare a una società di calcio. La delusione di un sogno che sfuma a un passo dal traguardo e una vera e propria mannaia psicologica e programmatica che taglia le gambe per le stagioni successive. La potremmo chiamare “la maledizione della finalista perdente”, e i dati raccolti dall’introduzione degli spareggi (stagione 2004/2005) a oggi confermano che la realtà è persino peggiore della fantasia.

L’ultimo esempio, drammatico e freschissimo, è lo Spezia: dopo aver perso la sanguinosa finale dello scorso giugno 2025 contro la Cremonese, i liguri sono andati incontro a un’annata disastrosa, culminata con il 19° posto e la retrocessione diretta in Serie C in questa stagione 2025/2026. Una fotocopia di quanto accaduto anni fa al Trapani o al Carpi. Lo stesso destino è stato quello del Bari, che aveva perso la finale 2022-23, si era salvato poi ai playout l’anno successivo, per poi retrocedere quest’anno.

In questo scenario di macerie emotive, il percorso del Pisa Sporting Club merita una cattedra universitaria. Quando la sera del 29 maggio 2022 l’Arena Garibaldi assistette all’incredibile 3-4 ai supplementari contro il Monza, lo spettro del baratro si allungò sulla Torre. Molti tifosi e addetti ai lavori hanno criticato il biennio successivo (l’11° posto con il ritorno di D’Angelo dopo la parentesi Maran, e il 13° posto con Aquilani), considerandolo un ridimensionamento. Niente di più falso.

Mantenere la categoria senza farsi risucchiare nel vortice della Serie C, stabilizzare la società e ripulire la mente dalle scorie di quel treno perso è stata la vera impresa della gestione Knaster-Corrado. Una resistenza silenziosa che ha gettato le fondamenta per il capolavoro della stagione 2024/2025, conclusa con lo splendido 2° posto a 76 punti e la promozione diretta in Serie A. Mentre gli altri crollavano, il Pisa ha pianificato. E i numeri che seguono spiegano chiaramente perché questo non era affatto scontato. Questo dovrà essere lo stesso mantra per gettare le basi della prossima stagione sportiva, visto che le scorie da smaltire sono le stesse con la retrocessione dalla Serie A alla Serie B. Ma è utile per far capire alla piazza pisana che nel calcio niente è dovuto e tutto è, purtroppo, dato per scontato, quando scontato non è. 

Lo Schema Statistico: La Maledizione in Numeri

Prendendo in esame le 20 edizioni di playoff disputate dal 2004/2005 al 2024/2025 (escludendo la stagione 2006/2007 in cui i playoff non si sono tenuti per il distacco dei punti), ecco l’identikit statistico di cosa succede a chi perde l’ultimo atto:

  • Retrocessione immediata l’anno successivo: 20% Ben 4 squadre su 20 sono retrocesse (sul campo o per fallimento d’ufficio) l’anno dopo aver perso la finale. Parliamo di Perugia, Trapani, Palermo e il recente Spezia.

  • Retrocessione entro due anni: 25% Un quarto delle squadre fallisce completamente l’obiettivo stabilizzazione e finisce in Serie C entro il secondo anno (alle quattro precedenti si aggiunge il Carpi).

  • Coinvolgimento nella lotta salvezza o ai Playout: 30% Quasi un terzo delle squadre ha dovuto sputare sangue per non retrocedere o è passata dalle forche caudine dei playout l’anno successivo (es. Latina 14°, Bari 17° salvatosi al playout).

  • Mantenimento della categoria (senza ansie ma fuori dai playoff): 50% La metà esatta delle squadre vive un anno di transizione anonimo, faticando a ritrovare lo smalto per lottare al vertice e chiudendo a metà classifica.

  • Ritorno ai playoff entro una stagione: 20% Solo 4 squadre su 20 (Brescia, Pescara, Cittadella e Cremonese) hanno avuto la forza mentale di ripresentarsi subito agli spareggi l’anno successivo.

  • Promozione immediata in Serie A l’anno successivo: 20% Il colpo di coda immediato è per pochissimi. Solo Brescia, Empoli, Pescara e Cremonese hanno conquistato la massima serie l’anno dopo la finalissima persa.

Tabella Storica: Il destino delle finaliste perdenti

Nota analitica: La classifica tiene conto del piazzamento ufficiale della regular season o dell’esito dei verdetti post-stagionali (compresi i fallimenti societari, storicamente legati al mancato approdo economico in massima serie).

Stagione Finalista Perdente Esito Anno Successivo  Esito Due Anni Dopo
2004/05 Perugia ❌ Fallimento / Retrocessione d’ufficio in C1 Rimasto in Serie C1
2005/06 Mantova 🟢 8° in Serie B (Salvezza serena) 11° in Serie B
2006/07 Non disputati
2007/08 Albinoleffe 🟢 9° in Serie B (Salvezza serena) 11° in Serie B
2008/09 Brescia ➔ 3° in Serie B (Promosso in A via Playoff) 🇮🇹 In Serie A
2009/10 Torino 🟢 8° in Serie B (Salvezza serena) ➔ 2° in Serie B (Promosso in A)
2010/11 Padova 🟢 7° in Serie B (Salvezza serena) 11° in Serie B (Retrocassa in C l’anno dopo)
2011/12 Varese 🟢 7° in Serie B (Salvezza serena) ⚠️ 18° in B (Salvo ai Playout)
2012/13 Empoli ➔ 2° in Serie B (Promosso direttamente in A) 🇮🇹 In Serie A
2013/14 Latina ⚠️ 14° in Serie B (Lotta Salvezza) ⚠️ 16° in Serie B (Lotta Salvezza)
2014/15 Pescara ➔ 4° in Serie B (Promosso in A via Playoff) 🇮🇹 In Serie A
2015/16 Trapani ❌ 19° in Serie B (Retrocesso in Serie C) In Serie C
2016/17 Carpi 🟢 11° in Serie B (Salvezza serena) ❌ 19° in Serie B (Retrocesso in Serie C)
2017/18 Palermo ❌ 3° sul campo (Escluso e retrocesso in Serie D) In Serie C (dopo rinascita)
2018/19 Cittadella ➔ 5° in Serie B (Nuovamente ai Playoff) ➔ 6° in Serie B (Nuovamente ai Playoff)
2019/20 Frosinone 🟢 10° in Serie B (Salvezza serena) 9° in Serie B
2020/21 Cittadella 🟢 11° in Serie B (Salvezza serena) ⚠️ 15° in Serie B (Lotta Salvezza)
2021/22 Pisa 🟢 11° in Serie B (Salvezza serena) 13° in Serie B (Promosso in A nel 2024/25)
2022/23 Bari ⚠️ 17° in Serie B (Salvo ai Playout) 9° in Serie B (Retrocessa nel 2025-26)
2023/24 Cremonese ➔ 4° in Serie B (Promosso in A via Playoff) 🇮🇹 In Serie A
2024/25 Spezia ❌ 19° in Serie B (Retrocesso in Serie C nel 2025-26) In Serie C (Stagione futura)

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Michele Bufalino
Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Ex collaboratore de "La Nazione" di Pisa fino a marzo 2025. Scrivo anche per Qui News Pisa e collaboro con Punto Radio.