Conferenza stampa del presidente Giuseppe Corrado presso la sala stampa dell’Arena Garibaldi. Per l’occasione è stato presentato il nuovo DS Roberto Gemmi ed è stato fatto il punto della situazione sulla stagione appena passata, sulla prossima e sui progetti della società. Confermato il ritiro di Storo. Nei prossimi giorni le nuove maglie

Una città in attesa: sono passati infatti 21 giorni dall’eliminazione del Pisa dai playoff di Serie C e anche dall’ultima conferenza stampa della dirigenza neroazzurra, che è rimasta chiusa nel silenzio. Oggi è tornato a parlare Giuseppe Corrado presentando anche Roberto Gemmi, il nuovo DS. Dopo una lunga dichiarazione di apertura di Corrado, il DS si è presentato chiarendo anche il suo modo di lavorare. Non ancora sciolto il nodo allenatore, si attendono in questo senso novità quando Gemmi parlerà con Petrone e i nuovi pretendenti alla panchina neroazzurra. In chiusura due battute su stadio, sponsor e nuova maglia che sarà presentata nei prossimi giorni. Confermate dunque alcune notizie, come la trattativa con Gemmi, presentato oggi come nuovo DS, oppure il ritiro di Storo confermato anch’esso oggi, ma anticipato la settimana scorsa come praticamente fatto, nonostante alcuni titoli di giornale odierni indicassero il contrario. Il ritiro durerà circa due settimane dal 13 luglio fino al termine del mese.

Ecco la dichiarazione di apertura di Corrado: “Sia a me che ai miei soci è dispiaciuto per l’addio di Ferrara. Era arrivato nella fase cruciale della scorsa stagione mentre stavamo provando a salvarci. Con la sua competenza era riuscito a portare nella squadra valori umani e anche tecnici. I playoff non sono andati come volevamo, ma credo che avevamo una squadra competitiva. Specialmente abbiamo rimesso in sesto la linfa vitale di qualunque progetto sportivo, ovvero il settore giovanile. di conseguenza voglio ringraziarlo sia per il profilo umano sia tecnico. Accanto a me Roberto Gemmi, nuovo responsabile dell’area tecnica che tra poco presenteremo.”

Il presidente continua: “Voglio fare il punto della situazione, fare una disamina dei fatti più importanti. Credo che alla fine di questa stagione ci siamo confrontati e non sempre ci siamo trovati allineati con alcune valutazioni fatte in alcuni rotocalchi televisivi. Noi crediamo che sia un valore l’amore dei tifosi, però è vero che le valutazioni dei tifosi contengono dei vizi di forma, occorre vivere dall’interno la squadra e la società. Il vero problema è stato la società malata, che abbiamo risanato cambiando alcune cose. Innestare il seme della salute in una società che non è completamente guarita rischia di non far attecchire sufficientemente il seme. Ricordo la sera della firma dal notaio a Milano. Una volta mi venne detto “faccia piazza pulita”. Cosa che mi è stata ripetuta più volte successivamente. Noi abbiamo immaginato invece di fare qualche piccola modifica, indispensabile, ma non abbiamo fatto piazza pulita. Forse è stato questo il nostro più grosso errore. Sembra più facile aggiungere qualcosa, ma per fare una buona ristrutturazione bisogna abbattere tutto quello che c’è di vecchio. Ben vengano i giudizi tecnici, ma non serve solo questo di essere vincenti. Abbiamo deciso di fare per il prossimo anno una ricostruzione vera, per trovare gli ultimi malanni e rimuoverli. Pisa può essere serena perché abbiamo avviato un progetto virtuoso. Abbiamo deciso di affidarlo a questo architetto, Gemmi, dandogli pieni poteri e fiducia.Pisa può essere serena perchè abbiamo iniziato un progetto che porteremo avanti. Abbiamo cambiato tre allenatori per convincerci che il problema non era l’allenatore. Se bastasse fare una squadra di valore sarebbe stato facile vincere. L’obiettivo sarà creare una squadra compatta e coesa, che dovrà continuare a dare una garanzia sul progetto sportivo assieme alla società,pisano non deve avere timori sul futuro ma deve capire come un progetto deve proseguire. Quello che abbiamo fatto e i problemi societari che abbiamo avuto sono sotto gli occhi di tutti. Nonostante avessimo rilevato una società praticamente in bancarotta, abbiamo continuato e continueremo a investire e a pagare i debiti. Punteremo a fare il meglio con gli investimenti necessari e disponibili. Speriamo adesso di recuperare anche qualche credito. Oggi si apre una nuova stagione: il progetto prevede una società virtuosa che ogni anno riesca a generare valore, altrimenti si rischia di fare la fine che faranno molte società di serie C che non si iscriveranno al prossimo torneo. Mangiamo quello che cacciamo. Un tifoso dovrebbe guardare la classifica insieme al bilancio, che è quello che garantisce la sopravvivenza di una società di calcio. Noi siamo imprenditori esterni che non hanno attività nel tessuto cittadino, ed in qualche modo dobbiamo creare valore per il nostro progetto sportivo, per renderlo sempre più importante.”

Poi ancora il presidente su Gemmi: “Vogliamo ricostruire, essere aggressivi e competitivi, altrimenti Gemmi non sarebbe qui, questa è la strada che dobbiamo virtuosamente percorrere. Quando l’ho visto per la prima volta ci ha colpito la perfetta conoscenza delle problematiche del Pisa. Conosceva molte sfaccettature, commentando con noi alcuni particolari sia delle sfide con la Viterbese, sia altre situazioni nel campionato. Ci ha colpito perché ha dimostrato di essere al centro del problema nonostante fosse uno sguardo esterno. Ci ha colpito il fatto che avesse studiato bene il Pisa e sapesse esattamente i passi da fare. Per questo c’è stata una grande comunione di intenti e siamo sulla stessa lunghezza d’onda.” Chiude il presidente annunciando Storo: “Confermo il ritiro di Storo. Partiremo indicativamente il 13 luglio e ci saranno due amichevoli nei due week end nei quali saremo in Trentino; torneremo poi a Pisa per la prima gara di Coppa Italia.”

Ecco invece le prime parole del nuovo DS Gemmi: “Faccio una piccola introduzione. Voglio mettere alcuni punti e spiegarvi perché sono qui. Vengo a Pisa perché voglio esternare quello che provo. Sono orgoglioso perché lavorare per il Pisa è il massimo, è come avere una chiamata dal Real Madrid. Lo metto per primo perché l’orgoglio è la cosa principale per chi lavora per me e per tutti i giocatori e lo staff che stanno insieme a me. Non sopporto che, chi venga, sia guidato da altro. Per raggiungere un obiettivo questo dev’essere figlio di tante concause, ma non può prescindere dall’orgoglio. Bisogna creare questa alchimia. Storicamente non è detto che le squadre che vincono di più siano quelle che spendono di più, ma chi trova questa alchimia. Abbiamo il diritto e il dovere di creare questi aspetti. Mi sento pronto, metterò tutta la mia umiltà e le mie conoscenze a disposizione della società, sapendo che questa categoria è una categoria in cui i problemi sono fisiologici. Sono fatto così, non riesco a lavorare diversamente. Non bisogna vere bisogno di chi ti dice quali sono i problemi, ma chi ti aiuta a risolverli. Un altro aspetto che ha guidato la mia scelta è la sicurezza. Visto il panorama che c’è adesso, avere una società solida in un panorama difficile da individuare è fondamentale. Un aspetto importante è anche la comunicazione, perché è la chiave dell’alchimia che ci può portare alla vittoria.”

Gemmi parla anche dell’allenatore: “Spesso nel calcio si fanno le ricerche degli alibi. La scelta dell’allenatore è condivisa, ma la faccio io, perciò a questa domanda rispondo io. Non annunciamo l’allenatore perché abbiamo cominciato oggi. Con Petrone ci parlerò, ma credo che io abbia il diritto di sentire più persone e fare una valutazione. Conosco tutti quelli che devono rientrare, non è un discorso economico o legato a schemi etc. Su Verna bisogna capire se il giocatore vorrà restare a Pisa o no. Se Pisa sta bene al giocatore e sposa il progetto bene, altrimenti bisogna trovare una soluzione per il bene di Pisa stessa. Per quanto riguarda il budget, per un direttore sportivo rappresenta quasi mai un valore aggiunto, ma una ipotesi di alibi. Dal momento che un giocatore vuole stare a Pisa la proprietà mi ha garantito di garantire il suo arrivo a Pisa. Ma dal momento che il giocatore fa l’asta, allora sarò il primo a dire di no. Preferisco sempre fare due chiacchiere con i vari giocatori in scadenza. Abbiamo trenta calciatori e dobbiamo fare colloqui e valutazioni. Per il mio modo di vedere con l’allenatore condivideremo diverse cose, ma i giocatori li decido io. Credo molto nel lavoro, ma anche nelle decisioni. Il panorama attuale non ci aiuta. Ci sono squadre che non comprano o che non si iscrivono. Ho sempre detto che con il panorama che c’è i giocatori sono l’ultimo dei problemi. Per me il calcio è nella foto che ho visto in sede di Berggreen con la maglietta strappata: quella è il simbolo del calcio che ho io”

Non risponde invece Gemmi su domanda diretta riguardo al budget a disposizione: “Non voglio parlare di budget. Sarebbe come parlare di alibi.”

Si chiude con le parole di Corrado sullo stadio, sponsor e maglia: “Il nuovo sindaco, chiunque sia, penso che avrà tanti problemi ai quali far fronte sulla città. Noi siamo sicuro anche dopo aver parlato con i candidati Sindaco, che si farà presto la variante urbanistica e partirà l’iter, così non ci saranno problemi. In Toscana l’aeroporto più importante è Pisa e non Firenze, se si dovesse togliere la sponsorizzazione con noi per sponsorizzare la Fiorentina io mi attiverò per far sì che non succeda. Per adesso nessuna novità, non penso che Toscana Aeroporti ci chiuda la porta in faccia. Poi se per motivi politici ci si sposta verso Firenze vedremo. Comunque sia noi apriremo nuovi fronti. E nei prossimi giorni presenteremo la nuova maglia personalizzata.”

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Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva per la stagione 2016/2017. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21.