Contro il Bologna resta in campo nonostante una lussazione alla spalla col dolore e guidando la difesa. Ora Arturo sarà da valutare per i prossimi giorni, in attesa della sfida con la Juve.

In una stagione in cui spesso si cercano appigli, immagini e simboli, c’è una scena che resta addosso più di altre. Arturo Calabresi contro il Bologna ha giocato per circa un’ora con una lussazione alla spalla, uscita dalla sede, restando in campo fino all’inevitabile cambio e diventando, di fatto, il volto della serata nerazzurra. Nelle prossime ore si capirà l’entità dell’infortunio in attesa delle analisi.

L’episodio arriva nel cuore della partita, quando il difensore si fa male alla spalla nel primo tempo e per qualche minuto si capisce che qualcosa non va. Il braccio tenuto in un modo innaturale, il dolore evidente, la fatica anche solo nel fare i movimenti più semplici. Eppure Calabresi non esce. Stringe i denti e continua.

Calabresi guida, prende posizione, si carica addosso duelli e letture, prova a limitare i danni contro un Bologna che, soprattutto nel primo tempo, costruisce le occasioni migliori. Una prestazione da migliore in campo, da “gladiatore” per intensità e sacrificio per un calciatore che ha superato da poco le 100 presenze in nerazzurro.

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Michele Bufalino
Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Ex collaboratore de "La Nazione" di Pisa fino a marzo 2025. Scrivo anche per Qui News Pisa e collaboro con Punto Radio.