Nel valzer del calciomercato estivo, ci sono storie che sembrano scritte per chiudersi in fretta e altre che si impantanano in una bonaccia inaspettata. Quella di Michel Aebischer appartiene decisamente alla seconda categoria.
Diciamolo chiaramente: la sensazione generale era che il centrocampista svizzero abbia da settimane la valigia pronta già dall’inizio della sessione. I telefoni della dirigenza nerazzurra hanno squillato parecchio, con sondaggi arrivati un po’ da mezza Serie A e mezza Bundesliga. Cagliari, Sassuolo e Genoa si sono affacciati alla finestra, mentre dalla Germania si sono fatti vivi club blasonati come Amburgo, Augsburg, Werder Brema e Borussia Mönchengladbach. Eppure, a guardare bene la lavagna del mercato, manca ancora l’elemento centrale: un’offerta concreta.
Il nodo della questione è essenzialmente economico. Per lasciar partire Aebischer serve mettere sul piatto 4,5 milioni di euro (ci correggiamo infatti, è questo il giusto ammontare della clausola rescissoria), una cifra che permetterebbe al Pisa di rientrare dall’investimento fatto lo scorso anno per strapparlo al Bologna. Al momento, però, nessuna delle pretendenti sembra disposta ad affondare il colpo e pareggiare quella cifra. Si osserva, si prende tempo, si aspetta un eventuale sconto. Ma il Pisa non ha intenzione di svendere uno dei suoi pezzi pregiati. La società non intende fare minusvalenze. Ed è qui che si fa strada l’ipotesi più a sorpresa: e se alla fine restasse? Al momento l’ipotesi è davvero remota e, probabilmente, lo svizzero si muoverà comunque entro la fine del mercato. Per ora deve risolvere però un infortunio muscolare che si porta dietro dal Mondiale e non parteciperà al ritiro di Morgex a causa del prolungato periodo di ferie.
In ogni caso non sarebbe la prima volta che un calciatore destinato ad uscire si trasformi nella risorsa fondamentale dell’inizio di stagione (successe la stessa cosa per Berardi al Sassuolo due anni fa), magari per poi salutare solo negli ultimi giorni di mercato quando le urgenze spingono i club a spendere. Ma questa situazione di stallo, inevitabilmente, ha un effetto domino su tutto il resto della strategia nerazzurra. Chiuso l’innesto di Leone, il Pisa ha deciso di tirar dritto sul freno a mano. La logica è semplice: finché non si capisce che fine farà la casella occupata dallo svizzero, non si spende e non si affolla il reparto. A farne le spese è soprattutto la trattativa con la Juve Stabia per Correia, un affare praticamente congelato in attesa di capire quali saranno le prossime mosse. Le prossime settimane diranno se il caso Aebischer si risolverà con una cessione o sarà il preludio a una permanenza a sorpresa all’Arena Garibaldi.



