Dalla Spagna rimbalza la notizia di una trattativa alle fasi finali per l’ingaggio di Marin al Siviglia, che avrebbe anche rifiutato il rinnovo da parte del Pisa nei giorni scorsi. Nel momento più complicato della stagione, mentre i risultati continuano a non arrivare, era stato proprio lui a prendersi il Pisa sulle spalle. Marius Marin, tra i capitani e punti di riferimento dello spogliatoio, aveva preso il gruppo sulle spalle proprio nel momento in cui la squadra aveva più bisogno di personalità e leadership.
SIVIGLIA VICINO ALL’INGAGGIO – Il futuro di Marin è sempre più lontano da Pisa. Su di lui, avevamo scritto lo scorso 25 febbraio, si è mosso con interesse il Siviglia, che aveva manifestato la volontà di portarlo in Spagna. Dalla penisola iberica in queste ore rimbalzano però notizie sulla fase finale delle trattative. Muchodeporte, rotocalco specializzato di mercato ha rivelato che Marin “ha rifiutato la scorsa settimana un’offerta di rinnovo con il suo club”. Ieri invece Marca, prestigioso quotidiano sportivo spagnolo, ha confermato l’addio: “Marin si unirà al Sevilla a parametro zero alla scadenza del contratto. Entrambe le parti stanno attualmente definendo i dettagli del contratto prima dell’annuncio ufficiale per la prossima stagione”. La notizia è stata confermata anche da ambienti vicini alla nazionale rumena, come ad esempio da parte del quotidiano rumeno Digisport. Per Transfemrarkt la sua quota di mercato si aggira intorno ai 3 milioni di euro. Arrivò al Pisa per 625 mila euro dopo un doppio prestito dal Sassuolo. Nel frattempo Marin continua a fare ciò che ha sempre fatto: giocare, prendersi responsabilità e provare a trascinare la squadra in un momento difficilissimo. Anche quando i risultati non arrivano, la fascia e il senso di appartenenza restano sulle sue spalle.
LA STAGIONE DI MARIN – La stagione del centrocampista rumeno non era iniziata nel migliore dei modi. La prima parte del campionato era stata piuttosto opaca, con prestazioni sotto tono e anche alcune esclusioni dall’undici iniziale. Marin è finito infatti in panchina in cinque occasioni, in un momento difficile sia dal punto di vista individuale che collettivo. Dall’inizio del 2026, però, qualcosa è cambiato. Il calciatore nerazzurro ha ritrovato continuità di rendimento e presenza in mezzo al campo. Non a caso proprio nelle sfide contro Atalanta e Inter è tornato a indossare la fascia da capitano. Nelle ultime tre partite il Pisa ha incassato soltanto sconfitte, ma Marin è stato comunque uno dei pochi punti fermi della squadra. Prestazioni solide, intensità e senso di responsabilità lo hanno reso spesso il migliore tra i nerazzurri in campo, anche nelle serate più difficili.
IL MANIFESTO DI UN “CAPITANO” – A colpire i tifosi sono state anche le parole pronunciate dopo la sconfitta nel derby contro la Fiorentina, un intervento che ha mostrato tutta la consapevolezza del momento e il legame del giocatore con l’ambiente pisano. “Nel primo tempo non siamo riusciti a fare niente di quello che avevamo provato durante la settimana. In derby del genere serve più personalità, c’è bisogno del furore agonistico perché sapevamo che questa era la partita dell’anno per tutta la nostra gente. Chiedo scusa a nome di tutto il gruppo ai tifosi arrivati a Firenze e a tutti quelli rimasti a casa. Se non riusciamo a mettere in pratica quello che abbiamo studiato in allenamento è soltanto colpa nostra. Sono qui da 8 anni, sarò l’ultimo ad abbandonare la nave”. Parole che hanno fatto presa su una tifoseria ferita dai risultati ma ancora molto legata al suo capitano. Marin, arrivato a Pisa ormai otto anni fa, è uno dei simboli della lunga risalita del club e uno dei pochi giocatori rimasti nel tempo a rappresentare un filo diretto tra squadra e città. L’unico in formazione reduce dalla finale di Trieste che valse la promozione in Serie B nel 2019.



