Un anno fa il Pisa piangeva di gioia. Oggi conta i giorni che lo separano dalla retrocessione. In mezzo ci sono 365 giorni che hanno cambiato tutto, trasformando una festa attesa per 34 anni in una stagione di rimpianti.
UN ANNO FA – Il calendario ci restituisce un rammarico incredibile. Un anno fa, il 25 Aprole, l’Arena Garibaldi accoglieva la squadra di Inzaghi dopo il successo di Brescia. Il Primo Maggio Maggio arrivò il gol di Meister contro il Frosinone, quello che certificò la promozione, poi in realtà arrivata con un incrocio di risultati solo a Bari tre giorni dopi. Oggi si va al verdetto opposto. Dalla festa alla conta dei giorni. Dalla Serie A conquistata alla Serie A perduta. E il nostro cuore spezzato.
UN ANNO DOPO – Un anno dopo, il 25 Aprile è passato dal Rigamonti al Tardini. Da Brescia a Parma. Dalla promozione ormai vicina a una sconfitta che ha lasciato il Pisa ultimo, con la Serie B praticamente davanti agli occhi. Il pareggio del Lecce a Verona ha solo rinviato la sentenza, spostando tutto di qualche giorno. La matematica non è ancora arrivata, ma il campo ha già detto quasi tutto. Il Primo Maggio infatti potrà arrivare quella matematica retrocessione. Dal Frosinone battuto nel 2025 alla sfida interna contro il Lecce di quest’anno…
PISA RETROCESSO SE… – Sì, perché la classifica dice Lecce quart’ultimo a 29 punti, Cremonese a 28, Verona a 19 e Pisa a 18. Il prossimo incrocio con la Cremonese alla Cetilar Arena può diventare decisivo, ma i nerazzurri non hanno più alternative: devono vincere. Anche un pareggio certificherebbe il ritorno in Serie B. E pure una vittoria potrebbe non bastare, se la Cremonese di Giampaolo dovesse battere il Torino in casa. Queste sono le condizioni per la retrocessione matematica
UN SOGNO BUTTATO – Il Pisa ha buttato via un sogno. Lo ha fatto in una stagione piena di errori, occasioni perse, partite scivolate via sempre nello stesso modo. Le responsabilità verranno analizzate, discusse, forse anche chiarite. Ma adesso resta soprattutto il dolore di una città che aveva appena ritrovato la Serie A e l’ha vista consumarsi troppo in fretta.



