Ignacio Lores Varela torna a raccontarsi in una lunga e intensa intervista concessa ai microfoni di “Sicilia Calcio Podcast” su YouTube. Le sue parole, riportate da Tuttomercatoweb, tracciano il profilo di un uomo che ha saputo affrontare i successi del campo, ma anche i momenti più bui della propria vita privata, proiettandosi ora verso un futuro dietro la scrivania.
L’uruguaiano, protagonista della promozione in Serie B del Pisa nel 2015-16, ha ricordato con affetto l’importanza di Gennaro Gattuso nel suo percorso: “Mi fece giocare subito”, racconta, sottolineando la fiducia ricevuta dal tecnico calabrese. Un passaggio particolarmente toccante dell’intervista riguarda l’esperienza a Pisa, piazza a cui Lores Varela resterà per sempre legato, definendola “uno dei momenti migliori della mia carriera”. Ma il ricordo sportivo si intreccia inevitabilmente con una ferita mai rimarginata: la perdita del padre. Un evento che ha cambiato per sempre la sua parabola: “Dopo quel giorno una parte di me si è spenta”, ha confessato con estrema sincerità. Quel dolore ha inciso pesantemente sul suo rendimento atletico e mentale: “Per due o tre anni non mi interessava più il calcio. Mi pento di non aver gestito meglio quel momento, mi sono perso del tempo”.
Chiuso il capitolo da calciatore, Lores Varela ha già le idee chiare sul domani. Ha superato l’esame da Direttore Sportivo e spera di iniziare presto un percorso al fianco di un mostro sacro del settore, Giorgio Perinetti. “Perinetti per me è come un secondo padre, un mentore. Sarebbe bello iniziare presto una nuova carriera da direttore sportivo al suo fianco”, ha dichiarato l’ex fantasista. Nonostante l’ambizione, Lores Varela resta con i piedi per terra, consapevole delle difficoltà del ruolo: “Quando stai accanto a questi direttori capisci che la strada è lunga. Devo fare gavetta, imparare tanto… più ci penso, più mi rendo conto di quanto sia difficile”.



