Un momento importante per la cultura pisana, che si riappropria di una pagina fondamentale e finora sommersa della propria storia. Martedì 30 giugno alle 18, la chiesa di Sant’Anna ospiterà un evento di rilievo, nell’ambito del Festival Toscano di Musica Antica: il concerto “Hausmusik 2: da Londra a Pisa”, con pagine di Haydn e Lidarti, seguito dalla presentazione del Fondo musicale Alamanno Agostini. Scoperto da Carlo Ipata all’interno di Palazzo Della Seta (oggi Pilo Boyl Agostini), questo imponente tesoro da 464 titoli manoscritti, databili tra la seconda metà del Settecento e la prima metà dell’Ottocento, accende una nuova luce sulla Pisa dell’epoca. Grazie alla collaborazione tra Auser Musici, Associazione Archivi Storici delle Famiglie e Università di Firenze, il progetto di riordino e inventariazione restituisce alla città e alla comunità scientifica internazionale un patrimonio di inestimabile valore.
Il Fondo Agostini Alamanno custodisce un prezioso patrimonio di musica strumentale, operistica e vocale, sia sacra sia profana, che rende una testimonianza di straordinario valore per la ricostruzione della vita musicale a Pisa, tra Sette e Ottocento. Il lavoro di questi anni ha portato alla luce composizioni inedite e aperto nuove prospettive sulla storia della musica e del collezionismo musicale della città.
Nel corso dell’incontro del 30 giugno, Mila De Santis e Antonella D’Ovidio, docenti di Musicologia dell’Università di Firenze, presenteranno le linee di sviluppo di un più ampio progetto di ricerca: oltre a completare il riordino del Fondo, infatti, ora si intende studiarlo ulteriormente per ricostruire le reti che collegavano Pisa ai principali centri musicali dell’epoca e le dinamiche di committenza e collezionismo musicale. Il progetto sarà anche un’opportunità per giovani studiosi, mediante il possibile coinvolgimento del Dottorato di ricerca in Storia delle Arti e dello Spettacolo delle Università di Firenze – Pisa – Siena. I risultati già conseguiti nel lavoro di riordino e catalogazione del Fondo verranno illustrati dall’archivista Rita Romanelli e dal musicologo Gianluca Bocchino, autore del primo inventario. Grazie anche al sostegno delle famiglie proprietarie, Agostini e Pilo Boyl, questo patrimonio musicale potrà essere progressivamente valorizzato e reso accessibile alla comunità scientifica e al pubblico.
Prima della presentazione, ci sarà il concerto “Hausmusik 2: da Londra a Pisa”, affascinante percorso nel cuore della musica da camera grazie alle pagine di Franz Joseph Haydn e Giuseppe Cristiano Lidarti interpretata da Auser Musici. Mentre Haydn rappresenta il contesto internazionale della hausmusik, Lidarti è presente fisicamente all’interno del Fondo Alamanno Agostini. Compositore di origini austriache ma naturalizzato italiano, Lidarti visse e lavorò a lungo in Toscana, soprattutto a Pisa e Livorno, e il Fondo custodisce alcune sue partiture che la famiglia Agostini, da sempre legata al mecenatismo e alla pratica musicale, acquistò o commissionò per l’intrattenimento privato nel proprio palazzo pisano.
I biglietti sono in vendita alla biglietteria del Teatro di Pisa e sulla piattaforma Vivaticket.
Informazioni e programma completo.



