L’osservatore arriva dal Bologna, dove ha lavorato per quattro anni nel settore giovanile. In precedenza la lunga esperienza al Parma.
Nuovo ingresso nello staff del Pisa Sporting Club. Alessandro Fuso entra nell’area scouting nazionale del settore giovanile nerazzurro. L’annuncio è arrivato direttamente dall’osservatore attraverso il proprio profilo LinkedIn.
IL PERCORSO – Fuso porta con sé quasi dieci anni di esperienza nel settore. Ha iniziato nel Settembre 2016 come osservatore per il Prato, incarico ricoperto fino al Febbraio successivo. Da lì il passaggio al Parma, con il quale ha lavorato per cinque anni e mezzo nell’area scouting nazionale del vivaio. Nel Luglio 2022 è stato poi scelto dal Bologna. Quattro stagioni dedicate alla ricerca e alla valutazione dei giovani calciatori sul territorio italiano, prima della conclusione del rapporto avvenuta nel Giugno scorso. Un percorso riportato anche nel suo profilo professionale. Il Pisa inserisce così un altro elemento nella struttura dedicata all’individuazione dei giovani. Un settore sul quale la società sta investendo, sia attraverso l’acquisto di calciatori in prospettiva, sia con il potenziamento della rete di osservatori.
LE PAROLE – “Da oggi per me inizia ufficialmente questa nuova avventura nel Pisa Sporting Club – ha scritto Fuso –. È un grande onore entrare a far parte di una società ricca di storia. Tutto questo mi trasmette una carica enorme”. Il nuovo osservatore nerazzurro ha spiegato anche con quale spirito affronterà l’incarico: “Il mio obiettivo principale è semplice: mettere a disposizione le mie competenze, la mia dedizione e il mio massimo impegno per portare un valore aggiunto a questo club”. Fuso ha infine sottolineato l’importanza del lavoro collettivo: “So perfettamente che i grandi risultati non nascono mai dall’individualismo, ma dalla forza del gruppo. È solo attraverso il lavoro di squadra che potremo costruire qualcosa di veramente importante e raggiungere ottimi traguardi. Grazie a tutti per la fiducia e l’accoglienza. Forza Pisa”.



