Dalla sala stampa dell’Arena Garibaldi il tecnico nerazzurro Paolo Bianco anticipa i temi della sfida di domani pomeriggio contro la Virtus Entella di fronte ai giornalisti presenti. Ecco le sue dichiarazioni. Nel frattempo apprendiamo dell’assenza di Esteves per un problema all’adduttore.
Come sta Bozhinov? E quali sono state le sensazioni vissute a Castellammare di Stabia? E’ stato anche spostato l’orario di Avellino-Palermo e da ora in poi non si giocherà più in quelle condizioni. Si può fare ancora di più?
“Parto da Rosen dicendo che fortunatamente sta bene. E’ stato un evento che non mi era mai successo. Fortunatamente succede poche volte nella vita di vivere momenti così. Sta facendo e farà ancora tutti i controlli del caso. Per lui solo il caldo percepito dovuto dal caldo sintetico. Sulla seconda parte della domanda potrei fare qualche danno quindi vi dico non lo so”.
Dal punto di vista sportivo è contento della reazione a Castelllammare? E contro l’Entella invece è la classica partita trappola.
“A Castellammare sono stati bravi perché dopo l’evento accaduto a Rosen non sapevo come la squadra potesse reagire. Ho fatto i complimenti ai ragazzi perché dopo l’evento accaduto hanno creato tutte le condizioni e dopo quell’evento abbiamo fatto ancora meglio. Domani sera con l’Entella non sottovaluteremo in alcun modo il match perché è una squadra aggressiva, sa che per mantenere la categoria deve usare determinate armi. Esprime anche buon gioco e hanno un anno di esperienza come gruppo. Dobbiamo dare continuità alla doppia vittoria e l’appetito vien mangiando. Questa squadra si era abituata alla sconfitta e ora vogliamo abituarci a vincere. Abbiamo una grossa chance, sapendo che questa è una partita da prendere con le molle.”
Due giocatori, Coppola e Bozhinov.
“Matteo qualche minuto prima del gol mi ero rivolto a lui dicendo che mi serviva il gol e lui l’ha fatto. E’ il giocatore che ha creato più occasioni e ha preso la strada che noi volevamo. Coppola è un bravo ragazzo e ha delle qualità, bisogna andarci molto piano, aiutarlo nel percorso e anche accettare qualche errore. Solo sbagliando è possibile crescere. E’ giovane ed è un 2005, ma ha poca esperienza colpa anche di qualche infortunio di troppo lo scorso anno. Ci puntiamo tanto ed è un ragazzo di prospettiva, ma non bisogna caricarlo di troppe responsabilità”
La squadra fisicamente era in gran forma con la Juve Stabia. Due parole anche su Calabresi.
“Ho notato che stavamo meglio della Juve Stabia, è vero. Fino alla fine ho chiesto di pressare e la nota positiva è stata la reazione. C’era anche il rischio di sospensione del match. Arturo ogni cosa che fa butta il cuore oltre l’ostacolo. Ha qualcosa che gli permette anche a sopperire a delle lacune che può avere fisicamente. Ci da tantissimo sotto l’aspetto morale.”
Il rigore sbagliato di Petagna?
“Lo conosco benissimo, non è un problema il rigore sbagliato. Ci sta aiutando molto”.
L’Entella ha rinforzato la squadra con Forte e Corona
“Sono tutti e due attaccanti importanti. Ha la struttura del padre che ha giocato con me in passato. Già l’anno scorso aveva fatto bene. Forte è un giocatore che ha fatto tanti anni la B, ma è tutto il collettivo che può creare difficoltà. Come ha dimostrato lo scorso anno”
Con il rientro di Moreo si valuta un altro modulo?
“Ci si può sbizzarrire con lui. Può fare tutto ed è un giocatore forte”
Pittarello e Petagna faranno staffetta oppure potranno anche giocare insieme?
“Dipenderà molto da come vorremo affrontare le partite. Avere tanti giocatori offensivi ci offre molte opportunità. Ci permette di poter fare tante cose. Con i cambi le partite possono avere tanti interpreti e forse è anche importante chi entra a partita in corso”.
Cosa vuole vedere di diverso contro l’Entella?
“Ovviamente la crescita. Dall’Empoli a Castellammare la squadra ha sempre avuto un miglioramento. La prima è stata una partita equilibrata, col Padova non meritavamo di perdere ma questa è la serie B, col Catanzaro abbiamo sbagliato troppe occasioni e l’abbiamo rimontata. A Castellammare invece abbiamo comandato dall’inizio e facendo gol anche negli ultimi minuti, sintomo che la squadra c’è mentalmente e atleticamente. Ora miglioriamo ancora di più come squadra”.


