Tre trasferte consecutive, la sosta e poi gli scontri diretti con Cremonese, Verona e Palermo: Bianco dovrà gestire una fase delicata
UN MESE PRIMA DELL’ARENA – Il Pisa dovrà attendere più di un mese prima di tornare a giocare all’Arena Garibaldi. Dopo il pesante 1-4 contro la Virtus Entella, il calendario non offre ai nerazzurri la possibilità di cercare subito una risposta davanti al proprio pubblico. La prossima gara interna è fissata per Sabato 17 Ottobre contro la Cremonese.

TRE TRASFERTE DI FILA – Prima ci saranno tre trasferte consecutive, anche se la prima riguarda la Coppa Italia. Martedì 15 Settembre la squadra di Paolo Bianco affronterà la Fiorentina al Franchi nei sedicesimi di finale. Una partita difficile, nella quale il tecnico ha già annunciato un ampio turnover. Sarà l’occasione per concedere spazio a chi finora ha giocato meno e verificare la profondità della rosa. Domenica 20 Settembre il Pisa tornerà invece a pensare al campionato con la trasferta di Mantova. Sarà quella la gara più importante per misurare la reazione dopo il crollo con l’Entella. Al di là del risultato di Firenze, la squadra dovrà dimostrare di avere compreso gli errori commessi all’Arena e di aver ritrovato compattezza.
LA SOSTA – Dopo Mantova arriverà la sosta. Un’interruzione che potrà essere utile a Bianco per lavorare sulle distanze, sulla fase difensiva e su un’identità tattica ancora da definire. Alla ripresa il Pisa sarà ancora lontano dall’Arena. Il 10 Ottobre è in programma la trasferta sul campo del Vicenza. Soltanto una settimana più tardi i nerazzurri torneranno davanti al proprio pubblico, contro la Cremonese.
UN TRITTICO DI GARE AD ALTO COEFFICIENTE DI DIFFICOLTA’ – Da quel momento inizierà un ciclo ancora più complicato. Nel giro di undici giorni il Pisa affronterà Cremonese, Verona e Palermo, tre squadre destinate a competere per le prime posizioni. Dopo la gara interna con i grigiorossi arriverà la trasferta di Verona del 25 Ottobre, seguita appena tre giorni più tardi dal confronto casalingo con il Palermo.


