Difesa a tre o ritorno al 4-3-3? Restano aperti i dubbi su Caracciolo, Loyola e il centravanti.
DUE POSSIBILITA’ – Due sistemi e diversi ballottaggi ancora da sciogliere. Paolo Bianco non ha indicato la strada definitiva verso Mantova-Pisa ieri in conferenza stampa, pur lasciando diversi indizi, così come aver lasciato aperte le porte sia alla difesa a tre sia al ritorno alla linea a quattro. La scelta del modulo condizionerà soprattutto l’impiego di Caracciolo e Loyola. Il tecnico ha ribadito che il sistema deve offrire certezze alla squadra e valorizzare le caratteristiche dei giocatori e potrebbe quindi essere l’occasione per il ritorno alla difesa a tre. La priorità, dopo le sconfitte contro Virtus Entella e Fiorentina, sarà però ritrovare la vittoria.
PRIMA IPOTESI: DIFESA A TRE – Il 3-4-2-1 consentirebbe a Bianco di riproporre Caracciolo al centro della retroguardia, con Calabresi e Canestrelli ai suoi lati. Il capitano sta ritrovando gradualmente la condizione e la sua esperienza potrebbe servire contro una squadra organizzata come il Mantova. Tuttavia permangono dubbi sull’altezza della difesa. Giocando alto, è difficile che il capitano possa essere impiegato. Questa, più che la probabile di Bianco, sarebbe forse la probabile formazione che schiererei io stesso. Zanon e Angori agirebbero sulle fasce, mentre Leone e Correia comporrebbero la coppia di centrocampo. In questo caso Loyola e Vural partirebbero dalla panchina, diventando due soluzioni da utilizzare durante la gara. Alle spalle del centravanti potrebbero giocare Rao e Tramoni. Il giovane offensivo ha guadagnato terreno dopo la buona prestazione contro la Fiorentina. Bianco ne ha sottolineato le qualità, chiedendogli però maggiore concretezza negli ultimi metri. Moreo rappresenta l’alternativa, anche se non ha ancora i novanta minuti nelle gambe.
SECONDA IPOTESI: LINEA A QUATTRO – Le parole della conferenza lasciano, come detto precedentemente, qualche dubbio sull’impiego di Caracciolo dal primo minuto. Il capitano resta centrale nel progetto, ma potrebbe essere ancora gestito. In questo caso Bianco potrebbe tornare al 4-3-2-1. Canestrelli appare il punto fermo della retroguardia. Accanto a lui potrebbe essere confermato Primasso, tra le indicazioni più interessanti arrivate dalla gara del Franchi, ma anche Coppola. Resta in corsa anche Denoon, fin qui poco utilizzato, il suo impiego andrebbe bene anche con la difesa a tre o al posto del quinto di destra. In ogni caso, Zanon e Angori sarebbero i due quinti, ma anche Calabresi può contendere il posto sulla destra. La difesa a quattro riporterebbe Loyola nel suo ruolo di mezzala, specialmente dopo le parole del tecnico al miele nei suoi confronti. Il cileno potrebbe giocare insieme a Correia, con Leone davanti alla retroguardia. Una mediana più dinamica e adatta a contrastare il palleggio del Mantova, squadra abituata a portare diversi uomini nella metà campo avversaria.
I DUBBI IN ATTACCO – Tramoni dovrebbe essere confermato in entrambe le soluzioni. Al suo fianco Rao appare leggermente favorito su Moreo. Il ballottaggio più aperto riguarda però il centravanti. Petagna resta un candidato forte, soprattutto per la capacità di proteggere il pallone e legare il gioco. Pittarello, cresciuto sul piano della condizione, garantirebbe invece maggiore movimento e profondità. Entrambi possono partire dall’inizio, mentre Moreo sembra ancora più utile come soluzione da inserire durante la partita. Restano fuori Bozhinov, dopo il malore accusato durante Juve Stabia-Pisa e i successivi accertamenti, oltre a Marras, Buffon e Lusuardi.
PRIMA IPOTESI, PISA (3-4-2-1): Confente; Calabresi, Caracciolo, Canestrelli; Zanon, Leone, Correia, Angori; Rao, Tramoni; Petagna. All. Bianco.
SECONDA IPOTESI, PISA (4-3-2-1): Confente; Zanon, Canestrelli, Primasso, Angori; Loyola, Leone, Correia; Rao, Tramoni; Pittarello. All. Bianco.


