A Mantova un gol, un assist e una prova da leader. Dopo le offerte del Palermo, il rinnovo e l’infortunio, il numero 32 torna in campo da titolare e fa la differenza. Un gol, un assist e la sensazione di essere tornato al centro del progetto Pisa. La partita di Mantova ci ha ridato Stefano Moreo, protagonista nella rimonta costruita prima del pareggio di Vlahovic al 93’. La vittoria è sfumata, ma la prova del numero 32 è sicuramente una delle notizie migliori da portare in questa sosta.
DALL’IPOTESI PALERMO AL RINNOVO – Soltanto poche settimane fa il futuro di Moreo sembrava ancora aperto. Nel corso dell’estate il Palermo aveva manifestato un interesse concreto, mettendo sul tavolo la possibilità di poter diventare centrale nella squadra di Inzaghi. Per l’attaccante sarebbe stato un ritorno in una piazza già conosciuta, mentre il Pisa stava ridisegnando il proprio reparto offensivo dopo la retrocessione. La sua partenza è stata una possibilità reale, ma il finale del mercato ha preso una direzione diversa. Il Pisa ha scelto di continuare con uno degli uomini più rappresentativi della vecchia guardia e il 2 Settembre ha ufficializzato il prolungamento del contratto fino al 30 Giugno 2028 (anticipato proprio su Sestaporta con l’esclusiva sulla firma lo scorso 27 agosto). L’accordo prevede inoltre un’opzione per la stagione successiva in caso di promozione in Serie A.Una scelta che ha chiarito il ruolo di Moreo nel nuovo progetto, cioè come uno dei giocatori attorno ai quali ricostruire identità, esperienza e continuità.
L’INFORTUNIO E IL RIENTRO GRADUALE – L’inizio di stagione, però, è stato frenato da un problema fisico che lo ha escluso dalle prime due giornate contro Padova e Catanzaro. Moreo è tornato tra i disponibili con la Virtus Entella, entrando nella ripresa, e ha poi aggiunto altri minuti nella gara di Coppa Italia contro la Fiorentina. Bianco lo ha gestito senza forzare, consapevole che la condizione non potesse ancora essere quella migliore. Al Martelli è arrivata la prima presenza da titolare in campionato, alle spalle di Pittarello insieme a Tramoni.
GOL, ASSIST E PESO OFFENSIVO – La risposta è stata immediata. Al 38’ Moreo ha trasformato un recupero del Pisa nell’assist dell’1-1, servendo di prima Pittarello con un passaggio preciso tra i difensori. Nella ripresa è andato due volte vicino al gol, prima di firmare il sorpasso al 58’: inserimento sul secondo palo e tocco di ginocchio sulla sponda di Zanon. I dati statistici di ieri ce lo mostrano al meglio. Moreo ha chiuso con un gol e un assist, producendo 0,72 gol attesi e 0,35 assist attesi. È stato il giocatore capace di collegare meglio centrocampo e attacco, accompagnando l’azione e riempiendo l’area nei momenti decisivi. La sua uscita al 71’ ha cambiato anche il modo di attaccare del Pisa. Senza Moreo la squadra ha faticato maggiormente a tenere il pallone lontano dalla propria area e a trovare un riferimento tra le linee.
UN VALORE AGGIUNTO DA RITROVARE – È ancora presto per considerarlo al massimo. L’infortunio gli ha tolto settimane importanti e lo stesso Bianco, dopo la partita, ha spiegato che dovranno essere valutate le condizioni di alcuni giocatori, compreso Moreo. La sosta servirà anche a questo: recuperare brillantezza e aumentare l’autonomia e il minutaggio. La gara di Mantova, però, ha ricordato perché il Pisa abbia scelto di trattenerlo. Moreo sa segnare, rifinire e lavorare per la squadra. Può giocare da riferimento avanzato oppure alle spalle di una punta, come accaduto con Pittarello. In una formazione ancora alla ricerca dei propri equilibri, la sua esperienza può diventare un punto fermo.


