Il calciatore è già un riferimento del Pisa: sette presenze, continuità e qualità nelle due fasi. I suoi numeri a confronto con i migliori della B. Il palo contro la Cremonese avrebbe meritato un altro esito. Per la qualità della giocata e per quello che Omar Correia aveva messo in partita. Una prestazione di forza, attenzione e presenza, in un centrocampo che ha dovuto affrontare momenti complicati prima che il Pisa riuscisse a prendere definitivamente il controllo. Il ragazzo sta diventando uno degli uomini più importanti di Paolo Bianco, capace di dare sostanza alle idee dell’allenatore e di sostenere il lavoro dei compagni. Oggi a lui sarà dedicato un Meet&Greet al nuovo Pisa Store di Corso Italia per premiarlo come giocatore del mese.

UN POMERIGGIO COI TIFOSI – Un pomeriggio con i tifosi per Omar Correia. Il centrocampista nerazzurro è stato protagonista mercoledì 21 Ottobre dell’incontro allo store ufficiale del Pisa in via di Banchi, organizzato per il riconoscimento di Player of the Month “Busti Formaggi” di Settembre. A scegliere Correia sono stati i sostenitori, attraverso le votazioni sull’app ufficiale del club. L’appuntamento delle ore 18 ha portato il centrocampista a incontrarli anche fuori dal campo. Ai primi trenta tifosi presenti è stata consegnata la card da collezione autografata, numerata e in edizione limitata. Dopo quella dedicata a Giuseppe Leone, la raccolta si è così arricchita di un nuovo protagonista. Chi completerà la serie delle dieci card dei migliori giocatori del mese avrà diritto, al termine della stagione, a un premio speciale. Durante l’incontro era inoltre prevista la personalizzazione gratuita per chi acquistava una maglia di Correia.

LA CONTINUITÀ – Il primo numero che descrive il suo campionato riguarda il tempo trascorso in campo. Correia ha partecipato a tutte e sette le giornate, con sei presenze da titolare e 568 minuti complessivi. Dopo l’ingresso contro il Padova ha sempre disputato la partita intera. In pratica, ha giocato poco più del 90% dei minuti regolamentari disponibili. Ha già segnato un gol, fornito un assist e non ha ricevuto cartellini. Una continuità che ci fa capire quanto Bianco faccia affidamento su di lui. Il tecnico può intervenire sul centrocampo, cambiare il compagno al suo fianco o modificare l’assetto della squadra. Il francese, fin qui, è rimasto uno dei riferimenti attorno ai quali costruire questi adattamenti.

DA VICENZA ALLA CREMONESE – Al Menti aveva già mostrato quanto potesse incidere nelle due fasi, chiudendo il match con quattro conclusioni, due nello specchio, cinque contrasti e sette duelli vinti. Contro la Cremonese è arrivata un’altra prova di spessore, impreziosita dal palo dopo essersi liberato al tiro. Correia sa costruirsi un’occasione anche attraverso una giocata individuale. Può proteggere il pallone, cambiare direzione e trovare lo spazio per calciare. Il gol contro l’Entella e l’assist contro il Catanzaro avevano già lasciato un segno sul suo campionato. La partita con i grigiorossi ha confermato quanto possa essere utile anche quando non compare nel tabellino dei marcatori.

Correia in azione contro la Virtus Entella (Foto Gabriele Masotti)

I NUMERI DI CORREIA – Nelle sette giornate, le rilevazioni gli attribuiscono nove conclusioni, quattro nello specchio e cinque passaggi chiave. Sommando le singole gare, i passaggi completati sono 249 su 287, con una precisione dell’86,8%. Si aggiungono nove dribbling riusciti, 34 duelli vinti, dodici contrasti, sei intercettazioni, quindici rinvii difensivi e un tiro bloccato. I falli commessi sono cinque, quelli subiti nove. Si vede un giocatore coinvolto in più momenti della partita. Correia ha recuperato 39 palloni, completato 21 passaggi capaci di superare una linea avversaria e creato tre grandi occasioni. Ha inoltre effettuato 12 tocchi nell’area avversaria. La percentuale di duelli vinti è del 57,1%, mentre nei confronti aerei ha prevalso quattro volte su cinque. Sul piano offensivo, il bilancio indica 0,81 gol attesi e 0,60 assist attesi.

IL CONFRONTO CON GLI ALTRI – Per dare una misura al suo rendimento, il confronto può essere fatto con alcuni riferimenti della categoria: Filippo Ranocchia e Antonio Palumbo del Palermo, Mattia Maita del Benevento. Correia registra 5,39 duelli vinti, contro i 6,02 di Ranocchia, i 4,90 di Maita e i 4,41 di Palumbo. Nei contrasti Ranocchia arriva a 3,19 ogni novanta minuti, Palumbo a 2,32 e Maita a 2,31. Correia si ferma a 1,90. Anche nella creazione delle occasioni ci sono distanze: Palumbo produce 2,78 passaggi chiave per novanta minuti, Ranocchia 1,95 e Maita 1,01, mentre il nerazzurro è a 0,79. Quanto alla partecipazione diretta alle reti, Palumbo ha raccolto due gol e un assist in 388 minuti, Maita tre assist in 624. Ranocchia ha segnato una volta in 508 minuti, mentre Correia ha un gol e un assist nei suoi 568.

IL VALORE PER BIANCO – La sua importanza nel Pisa emerge dalla capacità di svolgere più compiti senza uscire dalla partita. Accanto a Leone può sostenere la costruzione e coprire campo. Quando serve alzare la pressione può accompagnare la squadra. Quando si apre uno spazio ha le qualità per avanzare e arrivare alla conclusione. Definirlo il centrocampista perfetto di Bianco significa soprattutto riconoscere questa aderenza alle necessità della squadra. Correia, insomma, è già diventato una certezza.

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Michele Bufalino
Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Ex collaboratore de "La Nazione" di Pisa fino a marzo 2025. Scrivo anche per Qui News Pisa e collaboro con Punto Radio.