Abbiamo avuto il piacere di essere ospiti del Pisa per un incontro con il nuovo presidente nerazzurro Damien Comolli. Ecco le risposte del primo tifoso nerazzurro a Sestaporta.
Presidente, ci parli dei suoi primi 100 giorni. Cosa cambierà nel concreto dopo la gestione Corrado?
“La prima cosa che ho sempre pensato è che un manager debba ascoltare quando arriva in un club, e imparare. Ascoltare la città, ascoltare i tifosi. Ascoltare voi. Sto imparando. Se ci sono modi veloci in cui io possa aiutare cercherò di aiutare. “.
Com’è la situazione del nuovo centro sportivo?
“Sono stato due volte a visionare i lavori e stanno procedendo molto spediti. La parte dove ci saranno bar e nuovo store sono quasi pronti. Il tetto c’è, i vetri e le pareti già pronti. La struttura dell’area degli uffici è già stata costruita. Due dei sette campi hanno la base del terreno già costruita. Apriremo nel 2027 senza nessun dubbio e lo inaugureremo. Sia la prima squadra che il settore giovanile, anche le ragazze, andranno nel nuovo centro sportivo”:
E sullo stadio?
“Abbiamo incontrato il Sindaco di Pisa con Knaster. Ci sono tre argomenti principali. Quando? Quando saremo in pianta stabile in Serie A, Il secondo è fare in modo che finanziariamente sia sostenibile, con i ricavi della massima categoria. Infine terzo punto l’aspetto tecnico del progetto, una vera sfida. Sarà in mezzo alla città. Essendo uno stadio situato nel centro è fattibile, ma sicuramente è una vera e propria sfida. Il progetto non è ancora stato valutato al momento, ma con il sindaco faremo nelle prossime settimane. ma vogliamo essere in Serie A prima di fare qualcosa di nuovo con l’Arena. Il timing e la categoria sono fondamentali. Sono stato coinvolto in tanti progetti sugli stadi, che so quanto sta andando avanti velocemente la tecnologia. Un progetto vecchio di due anni a volte è obsoleto e c’è bisogno di un progetto nuovo. Non staremo certamente con le mani in mano, potremmo far partire dei lavori domani, nei nostri uffici ci sono diversi progetti e continueremo ad andare avanti”.
Come l’ha convinto Knaster ad accettare Pisa?
“Knaster ha dei progetti a lungo termine. Più parlavo con Knaster e più parlavo con lui, studiando la città, così sono stato sempre più convinto di accettare”.
Qual è la situazione attuale e le valutazioni che state facendo sul mercato?
“Anche il mister ha intenzione di salire il prima possibile in Serie A, siamo molto d’accordo su questo. Il calciomercato non è la nostra maggiore priorità al momento, la priorità più grande è far funzionare la squadra che abbiamo e ottenere i risultati. Sappiamo di avere una squadra talentuosa e vogliamo farla funzionare. Leonardo sarà a capo del mercato come direttore e se ci saranno delle opportunità da cogliere le coglieremo. Non stiamo aspettando gennaio, abbiamo tanta qualità nella rosa per competere così come siamo adesso. Il Palermo sulla carta è la favorita e abbiamo giocato molto bene”.
Questa squadra può competere già per la Serie A quindi?
“Sì, questa squadra può competere per la Serie A già adesso”
Il Pisa ha un suo modello come erano stati evocati in passato quelli di Atalanta o Udinese?
“Sul modello ho un’idea ma è presto per svelarvela, non l’ho ancora condivisa con Knaster. Certo questi modelli possono essere anche di ispirazione”.
Sarà previsto un nuovo amministratore delegato?
”Non vogliamo dividere il ruolo con una nuova figura, terrò entrambe le cariche. Abbiamo deciso così di concerto con Knaster. C’è già un management di alto livello, possiamo formare una squadra importante dietro le quinte”.
Per la sua carriera cosa rappresenta Pisa?
”Rappresenta un progetto su cui possiamo costruire qualcosa di speciale e su cui lasciare un’eredità per il futuro”.
Nell’operatività quotidiana qual è il confine che ci sarà tra lei e Knaster?
”Come presidente rappresenterò il club nelle sedi istituzionali. Ho potere di firma e di parlare a nome del club ma lavoreremo insieme”.
Dove colloca il Pisa aziendalmente?
”Come ho detto ai giocatori privatamente, Giovanni e Giuseppe Corrado hanno fatto un lavoro incredibile e mi hanno lasciato in mano un club importante gestito benissimo”
Ci sarà una prima squadra femminile?
”Non ne ho ancora parlato con Knaster, ma vorrei proporla. Sono un grande tifoso del calcio femminile”.
Ci saranno avvicendamenti tra gli osservatori con nuovi scout?
”Non al momento ci siamo confrontati con Leonardo e andiamo avanti così per il momento”


