Musica cantautoriale, voci internazionali, giovani talenti e solidarietà, in una serata unica, domenica 28 giugno, in cui Arpa d’Estate torna al Giardino Scotto di Pisa. È sempre più vicino l’evento musicale e benefico promosso dalla Fondazione Arpa, giunto alla sua VI edizione, sotto la direzione artistica di Renato Raimo, ideatore e anima del progetto, che condurrà la serata insieme a Maria Chiara Battaglia.

Una serata di spettacolo, emozione e condivisione, pensata per unire il linguaggio universale della musica all’impegno concreto della Fondazione a favore della ricerca e della formazione, con la collaborazione di Confcommercio Pisa e il contributo di Pazzaglia e 2Emme.

Arpa d’Estate nasce dalla volontà di portare sullo stesso palco artisti affermati, giovani talenti, storie e sensibilità diverse, in un percorso capace di trasformare la musica in un gesto di cura, memoria e responsabilità.

Un format che, anno dopo anno, rinnova il legame tra arte e scienza nel solco dell’eredità del Professor Franco Mosca, fondatore della Fondazione Arpa, per il quale cultura, salute e umanità erano dimensioni profondamente unite.

“Oltre a svolgere il suo ruolo di rappresentanza delle imprese Confcommercio, attravero Confcommercio Per il Sociale, ha il dovere di attivarsi per promuovere e sensibilizzare straordinarie iniziative di solidarietà come Arpa d’Estate” le parole del presidente di Confcommercio Pisa Stefano Maestri Accesi “Invitiamo tutti a partecipare e a fare la propria parte per questo importante appuntamento”.

Tra i protagonisti della VI edizione sono attesi Franco Fasano, ospite d’onore della serata, il trio Appassionante, Beatrice Baldaccini, Serena Rigacci, Alberto Nelli, Jacopo Ottonello, Rachael Stellacci, Marco Mingardi e Doady Giugliano. La serata vedrà inoltre la partecipazione di Mattia Villardita, ospite speciale, insieme al pianista Massimo Salotti e alla giovanissima pianista Victoria Novikova, vincitrice del Premio Internazionale di Belluno nella categoria «Piccoli Talenti».

Grande spazio sarà dedicato anche ai giovani talenti, con il Premio «Giovane Talento Arpa d’Estate 2026», assegnato da una giuria popolare composta da 90 persone e suddivisa per fasce d’età. Ad aprire la gara saranno i Fiori di Kyoto, vincitori della precedente edizione, mentre per la VI edizione sono attesi in gara Lorenzo Fanini, Smile Music Band, Sofya e Methos. Il premio simbolico dedicato ai giovani talenti è offerto da Pazzaglia, mentre il premio al vincitore è offerto dallo studio di registrazione 2EMME di Marco, a conferma dell’attenzione dell’evento verso i nuovi percorsi artistici e le nuove generazioni.

L’appuntamento è alle ore 20.30 per l’ingresso del pubblico, con inizio spettacolo alle ore 21.30 e prenotazioni su WhatsApp al numero 351 726 6933, nella cornice storica e suggestiva dello Scotto, luogo simbolico dell’estate pisana e spazio di incontro tra cultura, comunità e solidarietà.

Il direttore artistico e ideatore del festival Renato Raimo scalda i motori per la prossima edizione. In vista dell’edizione 2026 di ‘Arpa d’Estate’ prevista per il 28 giugno, Renato Raimo, direttore artistico, ideatore e anima della manifestazione, si prepara a dare vita a una serata all’insegna della musica e della solidarietà, nello scenario unico e suggestivo del Giardino Scotto.

Guardando indietro, com’è cambiato questo evento negli anni?

«Il filo conduttore di Arpa d’Estate è la diversità come ricchezza, il talento come motore, la passione come motivazione. Musiche, storie e sensibilità diverse si incontrano per dimostrare ancora una volta che la bellezza nasce dall’unione, non dall’omologazione. Il mio lavoro di direttore artistico e di testimonial di Arpa, comincia con il trasmettere agli artisti che su questo palco la musica non è solo intrattenimento, ma diventa memoria, cura e responsabilità».

Il Giardino Scotto è diventato la casa di Arpa d’Estate. Cosa rende questo luogo così magico?

«Il giardino Scotto è un luogo molto caro ai pisani, le sue mura, la storia, il vissuto nel cuore della città, rappresentano la dimora ideale per spensierati momenti di vita. In quel luogo ci si sente protetti e si può ascoltare. E nelle notti estive pisane, quando il cielo si riempie di stelle e la musica diventa protagonista la serata diventa magica e indimenticabile».

Come sono stati scelti gli artisti di questa edizione?

«Sul palco di Arpa d’Estate il talento è sempre il protagonista assoluto. Per questa sesta edizione ho scelto di accendere i riflettori non solo sugli interpreti, ma anche su quei grandi artisti che, con il loro lavoro creativo, contribuiscono a costruire il successo di altri e che troppo spesso restano dietro le quinte».

La sua carriera spazia dal teatro alla televisione, fino al cinema. In che modo l’esperienza maturata sui set televisivi e sui palchi teatrali la aiuta oggi a occuparsi di un grande evento dal vivo come Arpa d’Estate?

«Avendo alle spalle un percorso che mi ha portato a vivere tutte le dimensioni di questo mestiere, oggi affronto il mio ruolo con una visione completa del valore del lavoro artistico. Ciò che guida ogni mia scelta è il rispetto per l’artista, per il talento sostenuto dalla passione, dalla disciplina e dal sacrificio. Il successo, infatti, non è mai un traguardo definitivo: si rinnova ogni volta che un artista riesce a emozionare il pubblico e riceve quell’applauso che dà senso a tutto il percorso compiuto».

Cosa rappresenta per lei Pisa, non solo come palcoscenico ma anche come comunità? Cosa la emoziona di più del pubblico pisano?

«Pisa è la mia città. Per me rappresenta molto più di una semplice cornice per un evento: è un luogo che custodisce storia, cultura e identità, ma che allo stesso tempo sa essere curioso, aperto e pronto ad accogliere nuove proposte quando queste sono autentiche e di qualità. Conosco il pubblico di Pisa: è un pubblico attento, competente, ma mai distante; sa riconoscere la qualità artistica e sa restituire agli artisti un calore sincero. Un pubblico che non cerca semplicemente di assistere a uno spettacolo, ma di viverlo».

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Elisa Bani
Direttore responsabile di Sestaporta.news. Giornalista pubblicista ha lavorato dieci anni a PuntoRadio come redattrice e speaker. Collaboratrice per il quotidiano La Nazione, ha inoltre diretto l'ufficio stampa dei Comitati territoriale e regionale dell'ente di promozione sportiva Uisp.