Dopo un primo tempo bloccato sul pareggio, equilibrato in mezzo al campo, ma con il possesso palla in favore dei padroni di casa, nella ripresa soffre il Pisa e l’Ascoli passa in vantaggio, dopo aver aumentato il numero degli attaccanti, grazie a un gol di Cavion. Mai come prima d’ora si era vista la carenza di attaccanti per i nerazzurri, che in in 80 minuti erano andati al tiro con due conclusioni, su punizione, di cui una sola in porta da parte del solo Liotti, per i nerazzurri oggi in maglia verde. Nell’assedio finale produce molto poco, andando al tiro con i soli De Vitis, Moscardelli e Minesso, ma senza trovare mai la porta. Al netto di una gara negativa per i nerazzurri, resta l’interrogativo su una spinta in area di Brosco su Fabbro, con l’arbitro che ha solo redarguito entrambi.

Alla penultima giornata del girone di andata, D’Angelo schiera una formazione spuntata, con Moscardelli in panchina e Fabbro unico attaccante di ruolo, coadiuvato da Minesso. Tantissime le assenze in questa trasferta di Santo Stefano, un “boxing day” insipido per i palati nostrani, che costringe addetti ai lavori e giocatori ad allontanarsi dalle proprie famiglie per imitare un modello inglese che poco ha a che spartire con le tradizioni italiane. Fuori per squalifica nel Pisa Gucher, Marin e Birindelli, con infortunati e indisponibili Varnier, Meroni, Marconi e Izzillo, più il solito Asencio fuori squadra. Per l’Ascoli assenza pesante Ninkovic, squalificato per tre partite dopo l’ultimo turno. Difesa un po’ rimaneggiata per Zanetti, guidata da Brosco. Iniziativa interessante per la giornata di oggi, con le maglie dei calciatori di tutte le squadre recanti i nomi dei calciatori e non i cognomi. Le casacche diventeranno così pezzi unici e andranno su ebay per raccogliere fondi per la Fondazione Bambino Gesù, l’Associazione Gaslini Onlus e la Fondazione Meyer. D’Angelo tatticamente opta per un 3-5-2 di base, con Ingrosso, Aya e Benedetti centrali, Lisi e Liotti sugli esterni, De Vitis, Verna e Pinato a centrocampo a sostegno di Minesso e Fabbro. In fase offensiva il Pisa oscilla anche tra le due e le tre punte, a seconda della posizione di Lisi che si alza molto, quasi trasformando l’attacco in un tridente. Nel primo tempo le due squadre si annullano a vicenda. Poche le conclusioni, solo 3 nello specchio della porta per entrambe le squadre, due per i padroni di casa, una per i nerazzurri con Liotti su punizione. Nel secondo tempo i nerazzurri soffrono e l’Ascoli passa in vantaggio con Cavilon. Al netto di una gara negativa per i nerazzurri, che non ci hanno provato realmente sul serio e pareggiare, resta l’interrogativo su una spinta in area di Brosco su Fabbro, con l’arbitro che ha solo redarguito entrambi.

PRIMO TEMPO – Gioca in maniera aggressiva il Pisa e la prima conclusione è sua: su punizione Liotti impegna al 10′ Leali che è costretto a mettere in angolo. Ancora nerazzurri un minuto dopo con Lisi per Fabbro, ma Brosco lo mura. Risponde al 20′ l’Ascoli con un tiro di Cavion che termina a lato. Al 23′ Fabbro approfitta di un posizionamento errato della difesa per inserirsi, prova a servire Verna, ma la palla è troppo lunga per lui. I nerazzurri spingono ancora con Liotti che mette in mezzo alcuni invitanti palloni, anche su calcio d’angolo, ma la gara è bloccata con i due folti centrocampi che sembrano annullarsi a vicenda. Al 28′ Cavion serve Da Cruz, ma il colpo di testa è alto. Un altro cross del solito Cavion pesca Brlek, ma la conclusione è alta al 30′. Al 35′ Scamacca si invola verso la porta del Pisa, ma subisce il raddoppio di marcatura e spedisce fuori dallo specchio della porta una pretenziosa conclusione. Al 43′ Piccinocchi si vede annullare un gol dopo essere scattato in posizione irregolare. In pieno recupero Brlek ci prova, ma il suo tiro strozzato è facile da bloccare a terra per Gori. Termina così la prima frazione.

SECONDO TEMPO – Nella ripresa il primo tiro arriva al 53′ sugli sviluppi di una punizione da parte di Petrucci, ma la palla è fuori. Inizia a soffrire il Pisa e al 55′ Da Cruz serve Scamacca che batte di testa, ma Gori è sicuro e non si fa sorprendere. Al 60′ ancora Liotti su punizione sfiora la traversa. Al 63′ Zanetti mette in campo Ardemagni per Piccinocchi, per aumentare il tasso offensivo dell’Ascoli. Mentre si gioca intanto Brosco da una spinta netta in area a Fabbro che cade all’indietro, ma l’arbitro redarguisce inspiegabilmente entrambi. Al 68′ arriva il vantaggio dell’Ascoli con Cavion: Andreoni si sovrappone e va al cross e la palla finisce sui piedi del centrocampista che si era inserito battendo a rete. Risponde D’Angelo inserendo prima Siega per Pinato, poi mette dentro Moscardelli per Ingrosso nel tentativo di recuperare il risultato, con Lisi che scala terzino destro e lo schema si trasforma in un 4-3-1-2. Ancora brivido per il Pisa con Brlek che sugli sviluppi di una punizione sfiora il raddoppio per i suoi. Al 77′ si gioca l’ultimo cambio il tecnico dei toscani, mettendo dentro Di Quinzio per Liotti. All’83’ De Vitis non trova la porta con un tiro da fuori, debolissimo, che finisce a lato. Da Cruz tiene in vita il Pisa sbagliando a porta vuota al 91’, ma il Pisa non ci prova mai veramente sul serio con vani tentativi di Minesso e Moscardelli da fuori.

TABELLINO ASCOLI-PISA 1-0
Ascoli: Leali; Padoin, Brosco, Gavillon, Andreoni (85’ Troiano); Piccinocchi (63′ Ardemagni), Petrucci, Cavion; Blerk; Scamacca (78′ Gerbo), Da Cruz. A disp. Lanni, Novi, Valentini, D’Elia, Rossetti, Scorza, Chajia, Beretta. All. Zanetti
Pisa: Gori; Ingrosso (71′ Moscardelli), Benedetti, Aya; Lisi, Verna, De Vitis, Pinato (69′ Siega), Liotti (77′ Di Quinzio); Minesso; Fabbro. A disp. D’Egidio, Perilli, Belli, Giani, Masucci, Fischer. All. D’Angelo
Arbitro: Rapuano di Rimini
Reti: 68′ Cavion
Ammoniti: Piccinocchi, De Vitis, Benedetti, Aya, Gerbo
Note: Spettatori presenti 8152 di cui 346 pisani presenti nel settore ospite ad Ascoli. Recupero 4′ pt, 5’ st

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Michele Bufalino
Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Collaboratore de "La Nazione" di Pisa da agosto 2018