Dalla sala stampa dell’Arena Garibaldi il tecnico nerazzurro Paolo Bianco ha anticipato i temi della partita tra il Pisa e il Catanzaro di fronte ai giornalisti presenti. Ecco le sue dichiarazioni.
Come si arriva a questa partita dopo la sconfitta col Padova?
“Arriviamo alla partita con la voglia di riprenderci ciò che non siamo riusciti a fare contro il Padova. La squadra meritava molto di più di quanto ha ottenuto. Giochiamo contro una squadra che ha perso come noi la prima partita. E’ una settimana che arriva con il mercato aperto. Ne prendiamo atto però perché fa parte del gioco e del regolamento”.
Il Pisa arriva praticamente col mercato chiuso a questa partita in entrata
“La società è stata molto brava con gli acquisti. Su alcuni abbiamo fatto maggiore fatica ma non per colpa nostra”.
La Serie B ha portato finora solo sconfitte alle neoretrocesse.
“La conosco molto bene questa categoria. Sì, hanno dei vantaggi le neoretrocesse, ma molti dimenticano che ci si portano dietro delle scorie dalla stagione precedente. La dimostrazione è anche la sconfitta di ieri della Cremonese, come quelle della prima giornata. Anche il Venezia l’anno scorso partì male e col Monza ci mettemmo un po’ per carburare. Spesso le difficoltà sono maggiori per chi si porta dietro delle scorie. Dobbiamo essere bravi a lavorare sulla mente di questi ragazzi e anche attraverso i risultati sicuramente ci sarà la migliore cura. Dobbiamo rifare la partita giusta nell’atteggiamento col Padova per cambiare le sorti del risultato”.
Domani andiamo ad affrontare una squadra come il Catanzaro, molto forte. Sarà ancora di più una battaglia.
“Abbiamo delle caratteristiche importanti come squadra per fare battaglia. Dobbiamo metterci sicuramente la garra. Dobbiamo essere più cinici, non siamo andati in difficoltà ma la squadra è piaciuta anche dopo il gol nella sua reazione”.
Come sta Petagna?
“Ha fatto tutta la partita, l’ultima volta che ha fatto i 90 minuti era stato con me a gennaio. In questo momento tutti devono stringere i denti. Le partite vanno giocate, non stabilisco prima i cambi”.
Pittarello?
“Oggi dovrebbe arrivare l’ufficialità, ma non giocherà. Non lo rischiamo perché non è al top della forma. Oltre a Petagna e Tramoni abbiamo Rao e Ferrah, le soluzioni non ci mancano in avanti”.
Come le sembra il Catanzaro?
“Nonostante il cambio di allenatore porta avanti un sistema collaudato. Già alla prima partita lo ha dimostrato, anche se poi il Vicenza a sua volta ha meritato la vittoria. Questo è il campionato più incerto d’Italia”
Scuffet sarà convocato?
“Spero che rientrerà a breve, ma la velocità di reintegro dipende anche dal calciatore. Lui ha voglia di fare parte di questo gruppo”.
Iemmello storicamente è stato una bestia nera del Pisa.
“Penso sia uno dei giocatori più intelligenti della categoria, ha fatto anche la Serie A. E’ un giocatore che quando sta bene può fare la differenza. Penso che abbia anche tanti altri giocatori molto bravi”.
Sulla base di ciò che abbiamo visto col Padova, in attacco il Pisa ha molte più possibilità di andare al tiro e far male coi due esterni d’attacco. Non a caso le occasioni migliori le hanno avute Tramoni e Marras. Pur avendo un centrocampo di qualità l’impressione è stata di un po’ di leggerezza. Quanto può aiutare Correia in questo ruolo?
“L’importante è creare azioni da gol oltre a quelle create con gli esterni. Abbiamo avuto anche occasioni con Petagna. Anche Vural ha calciato un paio di volte in porta. Dobbiamo comunque creare occasioni da gol e chi le fa non è importante. Correia è stato scelto anche perché mancavano le sue caratteristiche in mezzo al campo. Nonostante questo gli altri sono giocatori importantissimi per la categoria”.
A che punto siamo del percorso?
“Vorrei vedere una squadra che riesca a realizzare più gol. Abbiamo creato tante occasioni e dobbiamo essere più cinici. Ma fa parte dell’inizio del percorso. Solo creando occasioni possiamo far gol. Non dobbiamo poi commettere errori che possano compromettere la partita”.
Altre due parole sull’errore di Confente? E sulla partenza di Adrian Semper?
“La nostra richiesta è quella di costruire da inizio gioco ma ci sono momenti della partita che non sono uguali. Devono poi subentrare le caratteristiche e le emozioni di chi è in campo sono molto diversi rispetto a me che sto in panchina, ai tifosi o ai giornalisti. Abbiamo scelto Confente perché ha coraggio nelle uscite e nella copertura delle profondità. Se non si ha coraggio non si va avanti in questo sport. Nella vita bisogna alzarsi tutti i giorni e dimostrare ogni giorno chi si è. Se non si accetta di rimettersi in discussione con me non si va avanti. Professionista importante ma l’ho visto poco come portiere. Nella vita bisogna mettersi in discussione. Bisogna dimostrare di meritare di quello che si ha”



