Contrariamente a quanto comunicato qualche giorno fa sui 7,5 milioni di riscatto di Akinsanmiro, all’Inter, secondo quanto ci riferiscono fonti milanesi vicine alla società nerazzurra, la richiesta non sarebbe mai arrivata. Vi spieghiamo però nel dettaglio cosa è successo con una versione arrivata dalla società nerazzurra.
Secondo quanto apprendiamo ci sarebbe una discussione in corso tra Pisa e Lega Serie A sull’interpretazione di una norma che, secondo quanto emerge, avrebbe generato un malinteso nelle procedure legate alla posizione di Ebenezer Akinsanmiro. La questione nascerebbe da una diversa lettura del regolamento tra il club nerazzurro e la Lega. La norma in questione sarebbe stata modificata recentemente e le due parti avrebbero interpretato il testo in maniera differente. Proprio per questo motivo è stato avviato un confronto per chiarire la situazione. Nel frattempo, dal punto di vista formale, Akinsanmiro risulta rientrato all’Inter. Si tratta di una conseguenza della situazione regolamentare attualmente in fase di verifica e non di una scelta tecnica o strategica del Pisa. Secondo quanto trapela, inoltre, l’esito finale dell’operazione non avrebbe comunque modificato il futuro del centrocampista nigeriano, dal momento che l’Inter avrebbe esercitato il diritto di controriscatto previsto dagli accordi tra i club. Il rientro del giocatore in nerazzurro rappresenta quindi, allo stato attuale, un dato oggettivo, mentre resta aperto il confronto tra Pisa e Lega sull’interpretazione della norma che ha dato origine al caso.
Anche Di Marzio, poco fa, ha battuto la notizia, dicendo che “a sorpresa il Pisa non ha riscattato Akinsanmiro”.



