C’è un pezzo importante di Pisa che brilla e raccoglie applausi scroscianti nel cuore dell’Umbria. In occasione della prestigiosa cornice del Gran Galà del Calcio Umbro 2026, svoltosi nella suggestiva ed elegante cornice de La Locanda del Cardinale ad Assisi, il capitano nerazzurro Antonio Caracciolo è stato tra i protagonisti assoluti della serata, ricevendo un riconoscimento che ne consacra lo spessore umano e professionale.
Al leader e pilastro della retroguardia del Pisa è stato infatti conferito il prestigioso Premio “Giancarlo Brugnoni”. Si tratta di un encomio dal profondo valore storico e affettivo per il calcio del territorio, dedicato alla memoria di una figura simbolo, un uomo concreto e generoso che ha guidato con lungimiranza la comunità calcistica eugubina. La scelta di premiare Caracciolo non è affatto casuale: il difensore ha lasciato un ricordo indelebile in Umbria, essendo stato uno dei grandi eroi della storica promozione del Gubbio in Serie B, prima di legarsi indissolubilmente ai nostri colori e diventare l’attuale e stimatissimo capitano del Pisa sul palcoscenico della massima serie.
A rendere il momento della consegna ancora più memorabile ed esclusivo è stata la natura stessa del premio. Il sindaco di Gubbio, Vittorio Fiorucci, salito sul palco per omaggiare il calciatore, ha consegnato ad Antonio Caracciolo una vera e propria opera d’arte: una scultura celebrativa appositamente realizzata dall’artista eugubino Gian Luca Ghirelli. L’opera, nata per unire il pregio della sensibilità artistica locale al merito sportivo, simboleggia perfettamente quel legame indissolubile tra il passato glorioso del difensore in terra umbra e il presente radioso che lo vede guidare la formazione nerazzurra con la fascia al braccio in Serie A.
L’evento di Assisi, che ha richiamato i massimi esponenti delle istituzioni politiche e sportive, ha così celebrato non solo il talento espresso sul campo, ma anche i valori di dedizione, serietà e leadership. Per la Pisa sportiva e per tutti i tifosi nerazzurri, la premiazione di Caracciolo e il tributo artistico della scultura rappresentano un ulteriore motivo d’orgoglio e la conferma del valore assoluto del proprio capitano, un esempio cristallino dentro e fuori dal rettangolo di gioco che merita il rinnovo e di essere il protagonista del nuovo corso nerazzurro.



