Undici anni alla guida del Pisa. Un traguardo che Giuseppe Corrado ha ricordato lui stesso nei giorni scorsi, quasi con sorpresa, parlando a margine del rinnovo della partnership tra Pisa Sporting Club e Pharmanutra. “Mi sono reso conto che questo è l’undicesimo anno”, ha spiegato il presidente nerazzurro, sottolineando un percorso iniziato nell’estate del 2016 e che oggi lo colloca stabilmente tra i dirigenti più longevi della storia del club.
Guardando ai numeri, non diventa più irraggiungibile Romeo Anconetani. Lo storico patron del Pisa rimase infatti al vertice della società per sedici anni consecutivi, dal 1978 al 1994, diventando il simbolo dell’epoca più gloriosa del club, con la conquista della Serie A, le partecipazioni alla massima serie e la vittoria della Mitropa Cup.
Al secondo posto, seppur in termini non consecutivi, c’è l’avvocato Giacomo Picchiotti. Alla guida del Pisa in due periodi distinti, dal 1914 al 1924 e poi dal 1946 al 1948, raggiunse complessivamente dodici anni di presidenza. Il suo nome è indissolubilmente legato alla stagione 1920-21, quella dello storico campionato che vide i nerazzurri sfiorare uno scudetto rimasto nella memoria dei tifosi e degli appassionati come il “tricolore mancato” perdendo la finale contro la Pro Vercelli 2-1.
Il podio dei presidenti più longevi della storia del Pisa, considerando gli anni complessivi di guida della società, è quindi composto da Romeo Anconetani con sedici anni, Giacomo Picchiotti con dodici anni non consecutivi e Giuseppe Corrado, arrivato all’undicesima stagione alla presidenza. Ancora un lustro alla guida del sodalizio nerazzurro e supererà in longevità anche Anconetani.
Scorrendo l’albo dei presidenti emergono anche altre figure che hanno lasciato un segno importante. Giuseppe Donati guidò il Pisa dal 1964 al 1971, sette anni durante i quali arrivò la storica promozione in Serie A del 1968, riportando la squadra nella massima categoria dopo decenni di attesa. Più vicino ai giorni nostri c’è Carlo Battini, presidente dal 2009 al 2015 e recentemente scomparso, protagonista della rinascita del club dopo anni difficili e della ricostruzione che avrebbe poi posto le basi per il successivo passaggio di proprietà.



