Dopo tre sconfitte e l’esonero di Grosso, i viola hanno battuto il Venezia. Martedì al Franchi previsto turnover, ma la Coppa è un obiettivo. La Fiorentina arriva al derby di Coppa Italia contro il Pisa dopo settimane difficili, segnate da una rivoluzione sul mercato, tre sconfitte consecutive e un cambio immediato in panchina. La vittoria per 4-2 sul campo del Venezia ha però cambiato il clima attorno alla squadra. Paolo Vanoli ha iniziato il suo secondo ciclo viola con tre punti e una prestazione molto diversa rispetto a quelle viste nelle prime giornate.

RIVOLUZIONE DA 150 MILIONI DI EURO – La Fiorentina ha cambiato quasi tutto durante l’estate. Il mercato diretto da Fabio Paratici ha portato a Firenze 21 giocatori, con una spesa indicata in circa 151 milioni di euro. Una cifra mai raggiunta prima dal club in una singola sessione. Gli investimenti principali sono stati Christ Inao Oulaï, arrivato dal Trabzonspor per 26 milioni, Arthur Atta dall’Udinese per 25, Mateo Pellegrino dal Parma per 22,5 e Beto dall’Everton per 18. A questi si sono aggiunti Viery, Brescianini, Pedro Gonçalves, Alex Jimenez, João Mário, Drăgușin, Gnonto e soprattutto Franco Mastantuono, preso in prestito dal Real Madrid. Anche le partenze sono state numerose. La più grossa è stata quella di Moise Kean, trasferito al Como in prestito con una possibile operazione complessiva da 40 milioni. Hanno lasciato Firenze anche Mandragora, Comuzzo, Fortini, Fabbian, Gosens, Guðmundsson e Piccoli.

TRE SCONFITTE E RECORD NEGATIVO – L’inizio del campionato però è stato disastroso. La Fiorentina ha perso 4-0 contro la Roma, 3-0 in casa con il neopromosso Frosinone e 2-1 al Franchi contro il Torino. Tre partite, zero punti, un gol segnato e nove subiti. I viola non perdevano tutte le prime tre giornate da 91 anni. La sconfitta con il Torino ha reso definitiva la rottura. La squadra era passata in vantaggio con Pellegrino, ma nel finale era stata raggiunta dal gol dell’ex Mandragora e poi superata da Adams. Al termine della gara erano arrivati i fischi del Franchi e il coro contro Fabio Grosso. Il tecnico aveva accompagnato i giocatori sotto la curva, ma poche ore dopo il suo esonero era ormai deciso. Grosso era stato scelto a Giugno proprio per aprire un nuovo ciclo. La società, però, non gli ha concesso altro tempo. Il tecnico aveva mostrato dubbi su questa squadra e la società si è trovata costretta a mandarlo via perché non voleva dare le dimissioni. Dopo tre sconfitte consecutive è stato richiamato Paolo Vanoli, allontanato soltanto pochi mesi prima nonostante la salvezza conquistata nella passata stagione e il cammino fino ai quarti di Conference League.

LA SVOLTA A VENEZIA DI VANOLI – Vanoli ha impiegato pochi giorni per cambiare volto alla squadra. Al Penzo ha schierato una Fiorentina più corta e ordinata, con Fagioli davanti alla difesa, Ndour al suo fianco e Atta più vicino alla punta. Mastantuono e Njie hanno avuto maggiore libertà sugli esterni, mentre Beto è stato scelto come riferimento offensivo. La Fiorentina è andata sotto, ma questa volta non si è disunita. Mastantuono ha pareggiato e poi completato la rimonta prima dell’intervallo. Nella ripresa sono arrivati il gol di Pellegrino e la terza rete personale dell’argentino. Il Venezia ha segnato due volte, confermando che la difesa viola resta vulnerabile, ma il 4-2 ha consegnato alla Fiorentina i primi punti della stagione. “Ho visto un gruppo con voglia e fame”, ha detto l’allenatore dopo la partita. Vanoli ha parlato di un “piccolo mattoncino” e ha invitato a non fare confronti con la passata stagione: “Questa è una squadra giovane e talentuosa, con un’identità da costruire. Se i giocatori si mettono al servizio della squadra e si sacrificano hanno qualità”.

CONTRO IL PISA CHE FIORENTINA SARA’? – La Fiorentina dovrebbe presentarsi con diversi cambi rispetto alla formazione schierata a Venezia. Il tecnico deve ancora conoscere a fondo una rosa completamente rinnovata e potrebbe utilizzare la Coppa per concedere spazio a chi ha giocato meno. Il turnover, anche per la Fiorentina, non significa però sottovalutare la partita. L’assenza dalle competizioni europee rende la Coppa Italia uno degli obiettivi principali della stagione viola. Superare il Pisa vorrebbe dire qualificarsi agli ottavi, dove sarebbe in programma la sfida contro il Napoli.

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Michele Bufalino
Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Ex collaboratore de "La Nazione" di Pisa fino a marzo 2025. Scrivo anche per Qui News Pisa e collaboro con Punto Radio.