E’ morto a 58 anni Igor Protti, sconfitto da un tumore al colon contro cui combatteva dall’estate del 2025. Aveva raccontato pubblicamente la malattia e il percorso di cure, affrontandolo con grande dignità e trasparenza fino agli ultimi mesi.
Nato a Rimini nel 1967, Protti è stato uno dei bomber più prolifici del calcio italiano, unico giocatore capace di laurearsi capocannoniere in Serie A, Serie B e Serie C. Il suo nome è però legato soprattutto al Livorno, squadra che guidò dalla Serie C alla Serie A diventandone capitano e simbolo.
Dopo il ritiro rimase un punto di riferimento per la città e per il club amaranto, che ha ritirato la sua maglia numero 10. La sua ultima apparizione pubblica risale a fine Maggio, al matrimonio della figlia Noemi.
Lascia un ricordo profondo non solo come calciatore, ma anche come uomo, apprezzato per semplicità, umanità e coraggio nella lunga battaglia contro la malattia.
Questo il cordoglio della società nerazzurra: “Il Pisa Sporting Club si unisce al profondo cordoglio per la prematura scomparsa di Igor Protti, simbolo di una rivalità fatta di passione e rispetto reciproco ed esempio di resilienza contro le avversità della vita. Il Presidente Giuseppe Corrado, assieme a tutta la Società, è vicino alla famiglia Protti in questo momento di grande dolore”.



