E’ morto a 58 anni Igor Protti, sconfitto da un tumore al colon contro cui combatteva dall’estate del 2025. Aveva raccontato pubblicamente la malattia e il percorso di cure, affrontandolo con grande dignità e trasparenza fino agli ultimi mesi.

Nato a Rimini nel 1967, Protti è stato uno dei bomber più prolifici del calcio italiano, unico giocatore capace di laurearsi capocannoniere in Serie A, Serie B e Serie C. Il suo nome è però legato soprattutto al Livorno, squadra che guidò dalla Serie C alla Serie A diventandone capitano e simbolo.

Dopo il ritiro rimase un punto di riferimento per la città e per il club amaranto, che ha ritirato la sua maglia numero 10. La sua ultima apparizione pubblica risale a fine Maggio, al matrimonio della figlia Noemi.

Lascia un ricordo profondo non solo come calciatore, ma anche come uomo, apprezzato per semplicità, umanità e coraggio nella lunga battaglia contro la malattia.

Questo il cordoglio della società nerazzurra: “Il Pisa Sporting Club si unisce al profondo cordoglio per la prematura scomparsa di Igor Protti, simbolo di una rivalità fatta di passione e rispetto reciproco ed esempio di resilienza contro le avversità della vita. Il Presidente Giuseppe Corrado, assieme a tutta la Società, è vicino alla famiglia Protti in questo momento di grande dolore”.

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Michele Bufalino
Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Ex collaboratore de "La Nazione" di Pisa fino a marzo 2025. Scrivo anche per Qui News Pisa e collaboro con Punto Radio.