Mentre la città è impegnata nell’attesa di capire come nascerà il nuovo progetto del Pisa Sporting Club, i vertici della Serie B sono già al lavoro per tracciare le linee guida della prossima stagione. Per il nostro Pisa, l’estate si preannuncia calda non solo sul fronte del calciomercato, ma anche per le importanti novità strutturali ed economiche emerse dall’ultima assemblea di Lega, andata in scena a Milano.
Sabato vi abbiamo dato le date della nuova stagione, ma i tifosi nerazzurri sono impazienti di scoprire quando e contro chi giocherà lo Sporting Club, in particolare le date dei sorteggi dei calendari. Quest’anno la compilazione dei calendari subirà uno slittamento insolito rispetto al passato: secondo le indiscrezioni infatti i sorteggi potrebbero essere effettuati soltanto dopo la conclusione della rassegna iridata. La data ufficiale non è ancora stata fissata, ma la macchina organizzativa si muoverà presumibilmente nell’ultima settimana di luglio. Sarà allora che l’Arena Garibaldi conoscerà il proprio cammino e gli avversari da affrontare.
Prima di arrivare al momento dei calendari, però, la Lega ha dovuto definire la griglia di partenza. Sono stati ufficializzati tutti i criteri stringenti per le iscrizioni al prossimo campionato, un passaggio fondamentale per garantire la regolarità del torneo. In questo scenario, l’attenzione generale è rivolta alla situazione della Juve Stabia: si cerca infatti di capire cosa succederà al club campano e se riuscirà a superare indenne tutti i controlli burocratici e finanziari per garantire la propria presenza ai nastri di partenza.
Dal punto di vista politico e gestionale, l’assemblea guidata dal presidente Paolo Bedin ha segnato una svolta storica che toccherà da vicino anche le casse del Pisa. È stata approvata all’unanimità la bozza del nuovo accordo collettivo con l’Associazione Calciatori (Aic), un testo che non veniva aggiornato addirittura dal 2014, ed è stato esaminato il nuovo accordo normativo con l’Associazione Allenatori (Aiac). Ma la vera rivoluzione riguarda il via libera al regolamento operativo per il contenimento dei costi.
Questo nuovo sistema si svilupperà su un doppio binario, uno federale e uno endoassociativo. L‘obiettivo è quello di introdurre in modo progressivo, per arrivare a pieno regime nella stagione 2027/28, dei rigidi meccanismi per controllare il costo del lavoro di giocatori, allenatori e staff tecnici. La vera novità è la nascita di un modello solidaristico: se un club sforerà i parametri economici stabiliti, le sue risorse verranno ridistribuite tra le società più virtuose. Una mossa necessaria per garantire la sopravvivenza e la sostenibilità dei club a fronte di spese per gli ingaggi sempre più alte.



