Pisa-Genoa non è una partita come le altre, anche se la classifica dice ormai altro. C’è uno stadio che va verso il pienone, c’è il ricordo di Gianluca Signorini che unisce le due piazze, c’è la voglia del Pisa di chiudere con un minimo di orgoglio questo finale di stagione. E poi ci sono i numeri, i precedenti e anche le indicazioni che questa gara può lasciare in vista del futuro. Ecco cinque motivi per seguirla.

Stadio pieno, clima da grande occasione – Sarà una partita da vivere anche sugli spalti. Curva Nord, Curva Sud (locali e ospiti) e Tribuna inferiore sono già esaurite. Restano pochi posti tra gradinata e tribuna superiore. Numeri che testimoniano una risposta forte del pubblico, con entrambe le tifoserie presenti e un’Arena molto vicina al pienone. Al di là di tutto, del momento difficile, sarà una festa.

Nel segno di Gianluca Signorini – Pisa-Genoa è anche la sfida nel ricordo di Gianluca Signorini, difensore pisano che ha legato il suo nome a entrambe le squadre. Nato a Pisa, cresciuto nel vivaio nerazzurro e poi diventato capitano simbolo del Genoa, Signorini chiuse la carriera proprio tornando nella sua città per aiutare il Pisa a risalire dopo il fallimento. Morto a Pisa il 6 Novembre 2002, oggi è ricordato anche attraverso la gradinata dell’Arena che porta il suo nome.

Il primo dei “quattro scontri dignità” – Il calendario mette davanti al Pisa una serie di gare decisive più per l’orgoglio che per la classifica. Genoa, Parma, Lecce e Cremonese: quattro partite per chiudere con dignità. Questa è la prima tappa, quella che può dare un segnale dopo una stagione complicata.

I precedenti all’Arena sorridono al Pisa – All’Arena Garibaldi i precedenti tra Pisa e Genoa sorridono ai nerazzurri. Su 14 sfide giocate a Pisa, il bilancio è di 7 vittorie del Pisa, 6 pareggi e un solo successo rossoblù, con 13 gol fatti dai nerazzurri e appena 5 subiti. In Serie A, invece, i tre confronti disputati sotto la Torre si sono chiusi tutti in parità, mentre l’unica vittoria esterna del Genoa risale al campionato di Serie B 2022-23.

Un banco di prova per il futuro – Queste ultime partite servono anche per capire su chi costruire. Pisa-Genoa può dire molto su chi è pronto a restare e su chi può essere centrale nella prossima stagione. Inoltre Hiljemark si gioca concretamente il futuro. Se arriveranno altre imbarcate o sconfitte non si esclude una soluzione interna che traghetti la squadra alla fine del campionato con Antonio Manicone come uno dei possibili sostituti del tecnico.

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Michele Bufalino
Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Ex collaboratore de "La Nazione" di Pisa fino a marzo 2025. Scrivo anche per Qui News Pisa e collaboro con Punto Radio.