Dopo le parole del presidente Giuseppe Corrado all’emittente pisana 50 Canale, ci si interroga sulla reale possibilità che ha il Pisa di essere ripescato. Tracciando un’analisi dello scenario e dei criteri, oltre alle dichiarazioni degli ultimi mesi del presidente Corrado, cosa si evince? Il Pisa può essere ripescato?

Ormai si sa, da diversi anni le classifiche dei campionati italiani vengono riscritte d’estate, tra fallimenti, illeciti sportivi e penalizzazioni varie. Anche quest’anno la situazione non è cambiata e tante criticità, molto diverse tra loro, stanno determinando una riscrittura delle classifiche e delle composizioni dei prossimi campionati di calcio. Se prima i terremoti erano quasi esclusivamente una questione della Serie C, adesso le problematiche stanno investendo anche i campionati più importanti in Serie B e in Serie A. Tante le escluse in Serie C, tra le due e le quattro esclusioni in B e anche Parma e Chievo in A tremano. Oggi il presidente del Pisa Corrado ha voluto essere della partita dichiarando di voler presentare domanda di ripescaggio, ma cosa è cambiato in questo scenario?

COSA CAMBIA? – Cerchiamo di fare ordine. Fino a ieri il Pisa non aspirava ad essere ripescato in Serie B in quanto i criteri non lo permettevano. In seguito al ricorso del Novara, poi vinto in base alla sentenza del Tribunale Federale, sono state riammesse in graduatoria diverse squadre, tra cui il Pisa. Nella sentenza si legge infatti: “Il Tribunale Federale Nazionale – Sezione Disciplinare, annulla la delibera del Commissario Straordinario FIGC di cui al CU n. 54 DEL 30.5.2018 nella parte in cui a pag. 14, punto D.4 del CU sopra richiamato, si legge che “le Società che hanno scontato nelle s.s. 15-16, 16-17 e 17-18 sanzioni per il mancato pagamento, nei termini prescritti, degli emolumenti dovuti ai tesserati, lavoratori dipendenti e collaboratori addetti al settore sportivo o delle ritenute IRPEF, o dei contributi INPS o del Fondo Fine Carriera relative ai suddetti emolumenti, saranno computate ai soli fini della redazione della classifica finale, ma saranno in ogni caso escluse dalla possibilità di colmare vacanze di organico”.

NUOVI SCENARI – Una vera e propria notizia bomba che ha aperto la strada a vari scenari, come si legge ad esempio da Catania, nelle dichiarazioni di Lo Monaco. Allo stesso modo, la dirigenza del Pisa crede di poter avere tutti i requisiti necessari per rientrare in corsa, come riferito all’emittente 50 Canale dal presidente Giuseppe Corrado. Il Pisa non si è voluto far trovare impreparato alla “guerra” per i ripescaggi, ma il passato recente in questa materia (ricordate la vicenda del documento mancante del 2014 e del rientro in corsa del Vicenza?) ci impone di avere i piedi per terra. Attualmente qual è la situazione generale? Qualche giorno fa era stata ventilata la possibilità di bloccare i ripescaggi e di ridurre la Serie B a 20 squadre. A seguito di questa notizia le società coinvolte nella lotta al ripescaggio erano insorte, Ternana in testa. Niente paura, in quanto il regolamento parla chiaro e i ripescaggi in Serie B sono previsti e in vigore. Di conseguenza, quanti posti ci sono a disposizione e il Pisa può davvero ambire al ripescaggio?

I POSTI A DISPOSIZIONE –  Al momento i posti a disposizione sono infatti due e potrebbero salire massimo a quattro. Già certe le esclusioni di Bari e Cesena, ormai fallite. Per il Bari non c’è stato l’aumento di capitale necessario per la gestione del club, mentre il Cesena non ha ottenuto il permesso dell’agenzia delle entrate di rateizzare un debito addirittura di 40 milioni per tasse non pagate. A queste due società si aggiunge il caso dell’Avellino che, come il Bari, non ha risolto i problemi relativi alla ricapitalizzazione, ha presentato il ricorso e in più la fidejussione, di dubbia provenienza, doveva essere regolarizzata entro il 16 luglio con una nuova. Tra ricorsi vari sarà molto difficile che gli venga data ragione, ma tutto è possibile. Caso a parte è quello del Foggia, la cui partecipazione è altresì in dubbio. A gennaio era infatti stato arrestato Fedele Sannella con l’accusa di riciclaggio, poi i successivi problemi societari con pagamenti in nero hanno portato alla presentazione in ritardo della fidejussione per il campionato. Questo ha portato inizialmente all’esclusione temporanea dalla Serie B e a 15 punti di penalizzazione. La società ha poi presentato ricorso, accolto dal tribunale federale, ma il 19 luglio è in programma l’appello per i punti di penalizzazione. L’obiettivo del Foggia è di ridurre la penalizzazione, mentre la procura federale vuole la retrocessione. Insomma, anche in questo caso è un rebus tutt’altro che semplice da sciogliere.

I CRITERI –  La classifica per i ripescaggi si ottiene attraverso una formula matematica: punteggio classifica x 0,5 + punteggio tradizione sportiva x 0,25 + punteggio numero medio spettatori x 0,25. Nel dettaglio, il piazzamento dell’ultima stagione vale per il 50% del punteggio finale e nel calcolo della Federazione rientrano tutte le società iscritte agli ultimi campionati di Serie B e C. Per quanto riguarda invece la tradizione sportiva della città, questa vale il 25% e si calcola in base alla partecipazione a campionati di Serie A, B, C, etc.. Infine, l’ultimo criterio, quello della media degli spettatori, si calcola sulle stagioni che vanno dal 2012/2013 al 2016/2017.

il presidente del Pisa Corrado con il presidente della Lega Pro Gravina (Foto Malasoma)

LE GRADUATORIE– Al momento non esistono graduatorie ufficiali e dopo la sentenza che ha rimesso in gioco le squadre inizialmente escluse, tra appelli e ricorsi tutto è ancora possibile. In questo specifico scenario però il dato con maggiore affidabilità è quello relativo al piazzamento stagionale che vede il Pisa, in base ai risultati dell’ultimo campionato, con un coefficiente abbastanza basso. I neroazzurri infatti si trovano al tredicesimo posto di questa graduatoria in quanto “società perdente al primo turno della fase play-off Nazionale Campionato Serie C (2017/2018), che ha conseguito il secondo miglior punteggio in classifica al termine della regular season”. Per questo motivo i punti presi qui sono 19,5 (39×0,5=19,5) Per quanto riguarda invece gli altri dati, quelli relativi alla media spettatori e alla storia calcistica, i più affidabili li ha raccolti goal.com, che ha stilato una graduatoria di massima e inserisce il Pisa al terzo posto sul dato della media spettatori (dietro solo a Catania e Vicenza) e al sesto posto riguardo la storia calcistica (dietro Vicenza, Triestina, Catania, Novara e Alessandria). La classifica dei tra valori combinati darebbe questo risultato: Novara 48,25 Catania 48 Ternana 45,25 Siena 45,25 Reggiana 43,75 Pro Vercelli 43,5 Pisa 43,25. Tolta la Reggiana, già fallita, i neroazzurri si ritroverebbero al sesto posto della graduatoria. Tale classifica, si premette, è però da prendersi con le molle in quanto non ufficiale.

il presidente del Pisa Giuseppe Corrado con la maglia storica dell’asta realizzata dall’Associazione Cento

E QUINDI IL PISA? – In base alla graduatoria sono inarrivabili Novara e Catania che hanno praticamente blindati i due posti lasciati vacanti da Bari e Cesena. Davvero difficile, se non impossibile a tratti, l’ipotesi di un ripescaggio per il Pisa, che prima di tutto deve sperare che le due squadre in forse, ovvero Avellino e Foggia, vengano estromesse, inoltre dipenderà anche da quante squadre alla fine presenteranno la domanda di ripescaggio. Solo in questo caso il Pisa se la potrebbe giocare dunque con Ternana, Siena e Pro Vercelli, sperando che almeno due di queste società non presentino regolare richiesta, o perché impossibilitate a presentare una fidejussione o per eventuali falle nella domanda di ripescaggio. Senza contare che la Ternana, in posizione 1 della graduatoria  prima della riammissione di Novara, Catania e delle altre altre, potrebbe complicare ulteriormente il tutto ricorrendo a sua volta sulla sentenza di ieri. Nonostante appaia difficile un ripescaggio per i neroazzurri, dev’essere comunque da considerarsi apprezzabile il fatto che il presidente voglia comunque essere della partita. La dichiarazione fatta attraverso la rete televisiva pisana può anche intendersi come “strategica” in qualche modo. Se andiamo a rianalizzare le parole del presidente delle ultime interviste o conferenze stampa (Sestaporta, TuttoC, 50 Canale) appare chiaro un unico comune denominatore. Corrado da tempo parla di valore e del rispetto delle norme e dei pagamenti, tanto da averne fatto un cavallo di battaglia. Non sorprende in questo senso questa sua dichiarazione su Sestaporta e Finestra sull’Arena: “ Un tifoso dovrebbe guardare la classifica insieme al bilancio, che è quello che garantisce la sopravvivenza di una società di calcio. [..]i problemi societari che abbiamo avuto sono sotto gli occhi di tutti. Nonostante avessimo rilevato una società praticamente in bancarotta, abbiamo continuato e continueremo a investire e a pagare i debiti.” Senza contare lo sfogo di qualche giorno fa su TuttoC: “Più di dieci squadre sono a rischio iscrizione, molte società hanno presentato fidejussioni di intermediari finanziari non garantite dalle banche, e continuano a girare certi addetti ai lavori che dal calcio andrebbero banditi. Noi che rispettiamo la normativa e abbiamo parametri finanziari molto importanti, ci sentiamo sminuiti”  Infine le parole di oggi su 50 Canale: “Abbiamo potenzialità importanti nella ipotetica graduatoria dei ripescaggi, avevamo un limite che era legato a pene amministrative risalenti allo scorso anno, ereditate dalla vecchia gestione. Adesso questo è non è più un limite e quindi abbiamo i diritti per essere almeno in concorso. Per quello che abbiamo fatto e rappresentato credo che possiamo essere presi come riferimento per un movimento che si impegni a sostituire le società viziose con quelle virtuose. “Da tutte queste dichiarazioni, fatte in momenti diversi, si può evincere una cosa in particolare: il presidente vuol mandare un segnale forte ai vertici del calcio italiano.

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Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Collaboratore de "La Nazione" di Pisa da agosto 2018