Gli azzurri arrivano alla Coppa Italia dopo il pari col Livorno in amichevole. Pagliuca lavora sul 3-5-2, mentre Artico cerca rinforzi in difesa e attacco.
L’Empoli si presenta alla sfida di Coppa Italia contro il Pisa, in programma Lunedì 17 Agosto alla Cetilar Arena, come una squadra ancora in piena costruzione. Il nuovo corso affidato a Guido Pagliuca ha già iniziato a prendere forma sul piano tattico, ma il mercato dovrà completare diversi reparti. L’ultimo test precampionato, chiuso sull’1-1 a Livorno, ha inoltre fornito indicazioni utili allo staff a una settimana dal primo appuntamento ufficiale.
IL MERCATO – Il lavoro del direttore sportivo Fabio Artico è tutt’altro che concluso. Finora sono arrivati Filippo Distefano e il giovane Deli, mentre Simone Romagnoli è rimasto dopo il rinnovo del contratto. In uscita è già stato definito il trasferimento di Ignacchiti al Mantova, mentre Gabriele Guarino è stato ceduto al Samsunspor: l’operazione dovrebbe portare nelle casse azzurre circa 3 milioni di euro, oltre a bonus e una percentuale sulla futura rivendita. Le necessità principali riguardano soprattutto la difesa, le corsie e l’attacco. Nel reparto arretrato l’uscita di Guarino lascia spazio alla ricerca di un centrale già pronto per entrare nelle rotazioni. Sulle fasce uno dei profili monitorati è Ali Bina Dembelé, classe 2004 del Torino, reduce dall’esperienza al Mantova. Al momento si tratta però di un interesse e non di una trattativa già impostata. Davanti resta da seguire il futuro di Stiven Shpendi, mentre la società vorrebbe trattenere Popov salvo offerte particolarmente importanti. L’Empoli cerca comunque una punta con caratteristiche più fisiche, capace di lavorare spalle alla porta e completare il reparto. Tra i nomi valutati c’è Massimo Zilli, centravanti classe 2002 di proprietà del Cosenza, alto quasi un metro e 94 e reduce dalla stagione in prestito al Frosinone. Anche in questo caso non risulta ancora una trattativa vera e propria.
LA PREPARAZIONE E LE AMICHEVOLI – L’ultima verifica prima della Coppa Italia è arrivata sabato sera a Livorno, dove l’Empoli ha pareggiato 1-1. Pagliuca ha confermato il 3-5-2, sistema che dovrebbe rappresentare la base della nuova squadra, pur mantenendo il 3-4-2-1 come possibile alternativa. Dopo un primo tempo terminato senza reti, gli azzurri sono passati in vantaggio al 53′ grazie all’autogol di Ragazzetti, che ha deviato nella propria porta un cross dalla destra di Egan. Il Livorno ha pareggiato al 67′ con Aramu. L’Empoli ha mostrato qualche difficoltà soprattutto nella costruzione contro una squadra schierata bassa, commettendo diversi errori e concedendo qualcosa di troppo nella seconda parte della gara. La formazione iniziale scelta da Pagliuca ha visto Seghetti tra i pali; Indragoli, Curto e Tosto in difesa; Egan, Magnino, Yepes, Saporiti e Ceesay a centrocampo, con Monaco e Distefano davanti. Nella ripresa sono entrati, tra gli altri, Romagnoli, Deli, Babalola, Bianchi e Perisan. Assenti Shpendi, alle prese con un problema al ginocchio, e Popov per affaticamento. Il pareggio di Livorno ha chiuso la fase delle amichevoli lasciando l’impressione di un gruppo con margini importanti di crescita, ma ancora bisognoso di completare la rosa e trovare maggiore continuità nelle due fasi. Da questa settimana, però, cambia tutto: all’orizzonte c’è il derby con il Pisa e quindi il primo risultato che conta davvero.
PAGLIUCA: “SIAMO GIOVANISSIMI E POSSIAMO CRESCERE” – Al termine dell’ultima amichevole Guido Pagliuca ha sottolineato soprattutto il carico di lavoro sostenuto dalla squadra durante la preparazione. “Sono contentissimo di tutti i ragazzi perché stanno lavorando forte. Siamo arrivati qui con un carico di lavoro importante ma nonostante questo c’abbiamo dato dentro”, ha detto il tecnico. Pagliuca non ha nascosto però gli aspetti sui quali intervenire prima dell’esordio ufficiale. “Alcune cose sono state fatte bene ed altre di meno, ad esempio non abbiamo avuto il coraggio di giocare con una squadra che ti aspettava bassa e gli spazi erano pochi, dovevamo imbucare e fare le nostre cose. Qui possiamo crescere. Dobbiamo avere il piacere ed il divertimento di giocare ma con quell’attenzione che non ti fa prendere gol evitabili come successo in questa e nella precedente amichevole”.



