Il difensore, che sta recuperando da un piccolo acciacco nella sfida di domenica scorsa, ha ottenuto la settima presenza consecutiva in campionato contro l’Avellino. Il club nerazzurro lo aveva già rinnovato nei primi mesi del 2026, anticipando la sua crescita.

Da giovane promessa a punto di riferimento della difesa nerazzurra. Andrea Primasso continua a guadagnare terreno nelle gerarchie di Paolo Bianco e, con la trasferta di Avellino, ha raggiunto un traguardo significativo: la settima presenza consecutiva in campionato. Semplicemente senza limiti la crescita del classe 2005, ormai stabilmente inserito nelle rotazioni del Pisa e capace di conquistarsi spazio anche a discapito di compagni ben più esperti.

Proprio mentre il difensore continua a consolidare la propria posizione, emerge un interessante retroscena sulla sua situazione contrattuale. Il Pisa aveva infatti già provveduto a rinnovargli il contratto fino al 30 Giugno 2030 all’inizio del 2026, quando il giocatore militava ancora in prestito alla Vis Pesaro, in Serie C. La società aveva deciso di puntare sul ragazzo ben prima della sua definitiva affermazione in prima squadra.

Acquistato nell’estate del 2024 dopo l’esperienza al Real Monterotondo, Primasso aveva inizialmente firmato un contratto triennale, con scadenza fissata al Giugno 2027. Il club nerazzurro ha poi scelto di allungare l’accordo di ulteriori tre anni, mettendo al sicuro uno dei giovani più interessanti del proprio patrimonio tecnico.

Dopo il percorso di crescita tra Sestri Levante e Vis Pesaro, Primasso è tornato a Pisa durante l’estate, conquistando prima la conferma in rosa e successivamente la fiducia dell’allenatore. La continuità delle ultime settimane testimonia il cambiamento del suo ruolo all’interno della squadra. Non più soltanto un’alternativa da utilizzare all’occorrenza, ma un giocatore sul quale Bianco sta costruendo parte degli equilibri difensivi.

Le sette presenze consecutive sono l’ulteriore conferma di una scalata compiuta in pochi mesi. Primasso ha mostrato personalità, attenzione e una maturità che gli hanno permesso di reggere il confronto con una categoria nuova, mettendo in discussione gerarchie che sembravano consolidate a inizio stagione. Insomma, il Pisa aveva creduto in Primasso prima di tutti. E il campo, almeno finora, gli sta dando ragione.

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Michele Bufalino
Giornalista pubblicista pisano, nel 2009 ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata" suo terzo libro uscito ad Aprile 2011. Addetto stampa del CUS Pisa tra il 2013 e il 2015. Corrispondente da Pisa per Radio Sportiva. Conduce "Finestra sull'Arena", il talk show di Sestaporta TV in onda tutti i giovedì alle 21. Ex collaboratore de "La Nazione" di Pisa fino a marzo 2025. Scrivo anche per Qui News Pisa e collaboro con Punto Radio.